
Da mercoledì 6 settembre, la storia poi si arricchisce di teatro, concerti, incontri, stand gastronomici, mercatino artigianale. Una serie di appuntamenti affianca le visite agli accampamenti storici allestiti dalle associazioni di rievocazione al parco Ferrari, dove si può assistere a spettacoli di ricostruzione che coinvolgono centinaia di rievocatori e stuntmen. Riprendono vita personaggi e vicende della storia di Roma che hanno lasciato un segno nella città geminiana: la rivolta di Spartaco, che a Mutina segnò un momento decisivo; Scipione e Annibale, avversari morti entrambi nell’anno di fondazione di Mutina; il momento di svolta tra Repubblica e Impero, che nel 43 a. C. vide confrontarsi nella Guerra di Mutina il futuro imperatore Ottaviano, il triumviro Marco Antonio e il cesaricida Decio Bruto. Tra le novità “Mutina Fecit” che, riprendendo il marchio di molti prodotti del territorio, un vero e proprio “made in Modena”, propone incontri didattici sull’artigianato d’età romana, in cui esperti di ricostruzione storica presentano produzioni tipiche già rinomate all’epoca: soprattutto lana, vino e ceramica. Venerdì 8 alle 22 debutta lo spettacolo sulla fondazione: “Il Mito delle origini”, produzione Crono Eventi, che replica sabato 9, giorno in cui alle 17 i Musei Civici propongono l’incontro con Marc Mayer Olivé, docente all’Università di Barcellona, che sviluppa il tema della fondazione di Mutina in relazione alla politica di Roma e all’istituzione di altre sue colonie transalpine. Alle 18, arriva il corteo storico dalla via Emilia al Parco archeologico Novi Ark. In programma anche “Il sacro fuoco di Vesta” e il “Ludus Mutinense”, spettacoli sul culto delle Vestali e sulla passione dei modenesi per i combattimenti tra gladiatori.
Domenica 10, Giovanni Brizzi dell’Università di Bologna parla della scomparsa a pochi mesi di distanza, nel 183 a. C, di Annibale e Scipione l’Africano, figure chiave per capire il quadro politico in cui si inserì la fondazione di Mutina. Alle 18 di domenica il gran finale con lo spettacolo “Mutina Deducta Est” che ricostruisce episodi legati alla nascita di Modena.
Mutina Boica si inserisce nel programma di “Mutina Splendidissima” (www.mutinasplendidissima.it) che a sua volta fa parte del più ampio progetto “2200 anni lungo la Via Emilia”, promosso dai Comuni di Modena, Parma e Reggio Emilia, dalle Soprintendenze Archeologia di Bologna e Parma, dal Segretariato Regionale Beni, Attività culturali e Turismo, e dalla Regione Emilia-Romagna (www.2200anniemilia.it).




