
Incontrando le persone sfollate, monsignor Camisasca si è trattenuto in particolare con i bambini, ai quali ha regalato dei sacchetti di dolciumi; ha inoltre incontrato il personale della protezione civile, le autorità comunali, militari e mediche, i soccorritori e i volontari.

La seconda impressione, ha aggiunto monsignor Camisasca, è legata all’accoglienza, “molto ben organizzata qui nel Centro Kaleidos di Poviglio; ho visto un forte coordinamento e una grande serenità e serietà nell’affronto dei problemi. Per fortuna non si tratta di problemi giganteschi, però il disagio è molto profondo. Ci sono tante situazioni da monitorare, ma soprattutto da curare con una grande dose di umanità”. Mentre il livello delle acque continua a scendere e il sogno di tutti è di tornare il prima possibile nelle proprie dimore, il Vescovo ha concluso sottolineando il conforto che alle persone nel disagio proviene dal trovare interlocutori che, quasi come dei vicini di casa o dei familiari, non li facciano sentire abbandonati.
(immagini di Giuseppe Maria Codazzi)





