
Il Trio n. 29 “Gipsy” di Haydn (1795), in 3 movimenti, è forse il più noto dell’autore; il titolo viene dal terzo movimento in stile “ungherese”. Il Trio “Gli spettri” di Beethoven (1808) è da subito così titolato per l’andamento quasi irreale e struggente del secondo movimento. Il Trio op. 67 n. 2 di Shostakovich (1944) – dedicato alla memoria di Ivan Sollertinskij, uomo di cultura e critico musicale suo grande amico – è una pagina drammatica e tesa, nella quale si alternano momenti di intenso lirismo a episodi scherzosi, al limite del grottesco.
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