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Un emiliano-romagnolo su tre è giovane, ma calano mentre la popolazione aumenta del 5%

Un’ Emilia-Romagna sempre meno giovane. Da Piacenza a Rimini, le nuove generazioni rappresentano una fetta sempre più piccola della popolazione: nell’ultimo decennio il numero delle persone tra 0 e 34 anni è diminuita del 2%, a fronte di una crescita di circa il 5% della popolazione complessiva. Il numero dei giovani passa dal 34,4% del 2007 al 32,3% del 2017, con un calo della natalità tra i più bassi in Italia ma decisamente superiore a quello degli altri paesi europei. È questo lo scenario demografico emiliano-romagnolo tracciato nel rapporto sociale “Giovani generazioni”, presentato in Commissione Cultura per fare il punto sulle politiche dalla Regione a misura degli Under 35.

Nella commissione presieduta da Giuseppe Paruolo, il dibattito sulla clausola valutativa (la verifica dell’efficacia del provvedimento, ndr) si è concentrato sul dossier dedicato alle azioni regionali per il benessere delle giovani generazioni, che ha visto nella sua compilazione il coinvolgimento di oltre un centinaio di stakeholders. Le parole chiave sono: sicurezza (cosa ha fatto la Regione per fornire servizi di accoglienza e prevenzione su misura delle esigenze giovanili), indipendenza (le iniziative per formare soggetti consapevoli e autonomi), coesione (pari opportunità e diritti) e partecipazione (progetti che danno spazio al protagonismo e alla voce dei giovani). Dal diritto allo studio all’edilizia scolastica, dal volontariato agli spazi di aggregazione giovanile, dagli stili di vita sani ai laboratori di teatro, cinema e musica. Sono solo alcune delle azioni dell’Emilia-Romagna per accompagnare i ragazzi verso l’autonomia, formando cittadini più consapevoli e facendo dialogare il mondo della scuola e quello del lavoro. I fondi del bando annuale collegato alla legge 14/08 sono stati destinati soprattutto al rinnovamento strutturale e tecnologico dei centri giovani, per dotarli di sale prova, spazi di coworking, webradio e centri multimediali. Un’esperienza positiva- riportano i tecnici della Giunta- si dimostra ad esempio quella della youngERcard: la carta che riserva ai più giovani una serie di agevolazioni per la fruizione di servizi culturali e sportivi (come teatri, cinema e palestre) e sconti presso numerosi esercizi commerciali, invitando a impegnarsi in progetti di volontariato. Il portale delle politiche giovanili www.giovazoom.it invece raggruppa tutte le esperienze e i progetti in un portale fruibile da tutti gli under 35.