
Sabato 12 maggio alle ore 17 presso i Magazzini San Pietro a Formigine si svolgerà l’incontro TRIBUNALE PENALE INTERNAZIONALE DELL’AJA con interventi di Andrea Rossini, documentarista e giornalista RAI, che ha preso parte a diversi progetti di assistenza ai profughi dell’ex Jugoslavia in Italia e in programmi di cooperazione comunitaria e decentrata nei Balcani, il generale Jovan Divjak, direttore dell’Associazione di Sarajevo “Udruzenje Obrazovanje gradi BiH – L’Educazione costruisce la BiH”, la giornalista bosniaca Azra Nuhefendic, autrice del libro «Le stelle che stanno giù – cronache dalla Jugoslavia e dalla Bosnia- Erzegovina», Martino Lombezzi, studioso di storia contemporanea e fotografo per i principali periodici nazionali e per importanti testate estere, e Marta Frascaretti, regista per l’ONU al Tribunale Penale Internazionale per l’ex-Jugoslavia dal 2002, occupandosi della regia televisiva dei processi per crimini di guerra e di produzioni audio-visive per il Tribunale.
Il Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia delle Nazioni Unite (ICTY) è stato chiuso dopo 24 anni di lavori: era stato fondato nel maggio 1993, con sede all’Aia, nei Paesi Bassi. Con la risoluzione 827 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha dato mandato al tribunale di perseguire tutti coloro che si siano macchiati di crimini di guerra e contro l’umanità nel territorio della ex-Jugoslavia dopo il 1° gennaio 1991. Nel corso dell’incontro si rifletterà su come ha funzionato e quali sono state le contraddizioni che l’hanno caratterizzato in questi 24 anni di lavoro, su quali sono state e sono tutt’ora le conseguenze sulla società.

Gli incontri sono tutti ad ingresso libero.




