
Gli altri elementi emersi nel corso del lavoro di indagine, che ha coinvolto imprese e reti sul territorio, riguardano il ruolo del capofiliera, per stimolare la crescita delle imprese in qualità e in mentalità; la capacità delle aziende di convergere su obiettivi comuni, anche con i concorrenti; la conoscenza dei casi di successo e la promozione di un’imitazione positiva; l’accesso al credito, anche mediante le garanzie offerte dalla filiera.
La ricerca è stata presentata nei giorni scorsi a Modena nel corso di un convegno che ha visto la partecipazione di Palma Costi, Assessore alle attività produttive della Regione Emilia-Romagna: “La Regione è impegnata a sostenere filiere e reti d’impresa qualificate. Questi progetti rappresentano uno strumento di forte qualificazione delle imprese e concorrono a creare un tessuto economico vivace e aperto al territorio. Accanto alla nostra disponibilità – ha concluso l’assessore Costi – serve l’impegno dei soggetti coinvolti affinché vengano utilizzati al meglio tutti gli strumenti disponibili, dalla rete Regionale dell’Alta Tecnologia ai bandi per accedere ai finanziamenti di settore.


