
Costretti al lavoro coatto all’interno di questi cunicoli vi furono italiani, belgi, francesi, olandesi, russi e polacchi rastrellati e deportati, tra i quali numerosi montanari e castelnovesi. Migliaia di prigionieri nel campo di lavoro di Kahla morirono a causa delle malattie e delle terribili condizioni di vita. Anche sette castelnovesi trovarono la morte nel campo: oggi una lapide nel memoriale li ricorda. Sono Inello Bezzi, Roberto Carlini, Anselmo e Renato Guidi, Pierino Ruffini, Francesco Toschi ed Ermete Zuccolini.
Questi tragici eventi hanno fatto di Kahla un punto di arrivo e di incontro. Per primi hanno fatto visita a questi luoghi i famigliari delle vittime dei deportati, poi le associazioni, le amministrazioni, infine da qualche anno le scuole e gli studenti.
Quest’anno il viaggio a Kahla si è concluso nei giorni scorsi e ha visto partecipare più di 100 persone arrivate da Castelnovo. Un viaggio che è stato al centro di un progetto elaborato dal Comune con gli Istituti Superiori Nelson Mandela e Cattaneo – Dall’Aglio, l’APS Comitato gemellaggi di Castelnovo ne’ Monti e Istoreco: “Kahla: dalla Storia della deportazione all’amicizia nella responsabilità“ il titolo dell’iniziativa, che l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato e sostenuto. L’idea è di accompagnare qui gli studenti perché possano vedere, toccare con mano, comprendere che quello che è stato non deve accadere di nuovo. Ma è altrettanto importante l’incontro con altre persone, altri studenti, altri cittadini, per immaginare insieme un futuro di pace.

Il soggiorno è stato infatti un’occasione per affrontare la Storia contemporanea nelle sue pagine legate alla guerra e alla deportazione, ma soprattutto una esperienza molto concreta di cittadinanza europea. Gli studenti di Kahla e di Castelnovo hanno partecipato insieme a laboratori di danza, canto, creatività, cura dei monumenti, cucina, avvenimenti storici in immagini, storia europea, democrazia oggi, l’agricoltura in Turingia, cultura e sport. Alle commemorazioni che si sono svolte al memoriale Leubengrund e alla fossa comune del cimitero di Kahla (dove sono sepolti i cittadini castelnovesi) ha partecipato anche il Coro Bismantova, giunto appositamente da Castelnovo, la cui esibizione ha suscitato forti emozioni. In Municipio a Kahla gli studenti dell’Istituto Mandela hanno anche proposto la mostra fotografica “Dalla Via Emilia alle Cinque Terre”, esito dell’omonimo progetto coordinato da Fabrizio Frignani.




