
Gli occhi “indiscreti” di chi ha assistito al raid furtivo si sono rivelati estremamente proficui per le indagini dei carabinieri della stazione di Gattatico che sono entrati in possesso degli elementi identificativi dell’auto, un Audi A3, usata dal topo d’auto per allontanarsi subito dopo il furto. Certo, la proprietaria dell’auto non si è rivelata troppo collaborativa, trincerandosi sui troppi non ricordo in relazione a chi aveva avuto in uso l’auto al momento del furto, ma questo non ha impedito ai carabinieri di identificare il ladro e di conseguenza inguaiare la donna, rivelatasi la zia, che lo copriva.
Questi i fatti che hanno visto i carabinieri della stazione di Gattatico denunciare alla Procura reggiana con l’accusa di furto aggravato un 23enne di Poviglio e con quella di favoreggiamento personale la zia 53enne, sempre di Poviglio, che ha cercato di eludere le indagini dei carabinieri.




