
Si tratta di 27 ragazzi e 3 ragazze, di età compresa tra i 18 e i 31 anni, che hanno deciso di dare una mano alla comunità che li sta accogliendo nella loro fuga da situazioni di guerra e povertà e lavoreranno a fianco delle associazioni già attive e alle Gev (Guardie Ecologiche Volontarie).
Dopo i primi incontri di formazione a fine giugno, serviti anche a fare squadra, i volontari richiedenti asilo sono partiti da piccoli interventi di cura e pulizia dei beni e degli spazi comuni urbani, ma presto potranno anche occuparsi della pulizia dei graffiti, dopo un’ulteriore fase di formazione.
Il progetto Bologna Si-Cura è guidato dagli assessori comunali alla sicurezza urbana integrata, Alberto Aitini, e al welfare, Giuliano Barigazzi, in collaborazione con Asp Città di Bologna e dopo questa prima sperimentazione si estenderà a tutto il centro storico, ai parchi pubblici e alle periferie dei quartieri, coinvolgendo fino a 150 volontari.
I richiedenti asilo partecipano alle attività in modo volontario e gratuitamente, così come per i cittadini italiani che svolgono le stesse attività. Il progetto è finanziato con risorse comunali per i circa 10.000 euro dei costi assicurativi obbligatori e per la formazione. Altre risorse saranno investite tramite il fondo Fami (Fondo Asilo Migrazione Integrazione) per l’estensione del progetto e per la fornitura di attrezzature e prodotti, come avviene per tutte le altre esperienze di collaborazione civica volontaria.



