
Accanto ai temi strettamente imprenditoriali di interesse della categoria, il Gruppo Terziario Donna Regionale è particolarmente attento alle dinamiche che riguardano i temi sociali, a partire dalle politiche e dagli strumenti concreti per promuovere una parità di genere sempre più efficace sul territorio regionale, tema che trova oggi in Regione uno specifico luogo di confronto e condivisione con le Associazioni e le Parti Sociali all’interno del nuovo Tavolo regionale permanente per le politiche di genere.
“Il contrasto alle discriminazioni e alle violenze di genere si lega strettamente all’empowerment femminile, vale a dire al sostegno dell’emancipazione e dell’affermazione del protagonismo della donna nella società.” Così ha dichiarato la Presidente della Commissione Parità e Diritti delle Persone dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Roberta Mori, in occasione dell’incontro con il Direttivo regionale del Gruppo Terziario Donna di Confcommercio Emilia Romagna. “Gli obiettivi di parità sostanziale necessari ad una crescita e uno sviluppo anche economico duraturo – sottolinea la Presidente Mori – richiedono il contributo dei corpi intermedi, delle Associazioni di rappresentanza e categoria, di donne consapevoli che fanno rete, trasmettono e valorizzano competenze femminili anche nell’ambito della responsabilità sociale di impresa. La Regione Emilia-Romagna – conclude la Presidente Mori – sosterrà in modo sempre più significativo le reti e i progetti virtuosi, in attuazione della legge quadro regionale per la parità e contro le discriminazioni di genere, per un cambiamento prima di tutto culturale, che è leva di sviluppo per vincere la sfida del futuro”.
“Crediamo che il compito del nostro Gruppo – aggiunge Donatella Bellini Vice Presidente del Gruppo Terziario Donna Regionale – sia innanzitutto quello di trasferire sul territorio informazioni e conoscenze utili per valorizzare la componente femminile all’interno dell’imprenditoria terziaria, stimolando l’interesse e l’attenzione delle imprenditrici socie su temi di attualità. In quest’ottica l’incontro con la Presidente Mori è fondamentale per poter sviluppare sui territori una “cultura di genere e pari opportunità” da cui poter far nascere nuove iniziative e progettualità all’interno del nostro Sistema associativo”.
“In Emilia Romagna – conclude la Presidente Claudia Fabbri – un’impresa su cinque è guidata da una donna. Siamo consapevoli che il lavoro femminile è un fattore strategico per la crescita dell’economia regionale. L’attivazione di misure strutturali di incentivazione, agevolazioni, sgravi fiscali per colmare il gap occupazionale e retributivo, così come di politiche formative mirate e misure specifiche di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro, possono aiutarci ad accelerare i tempi per il cambiamento culturale, per consolidare ed incrementare la presenza delle donne nel mondo del lavoro, anche in posizioni apicali”.
Il Gruppo Terziario Donna dell’Emilia Romagna è il Coordinamento regionale dei Gruppi Terziario Donna costituiti a livello territoriale in Emilia Romagna. Il Gruppo sviluppa iniziative di carattere formativo-seminariale per la categoria sulle tematiche di principale interesse (dalla gestione di impresa, alla comunicazione, al marketing, alla digitalizzazione, ecc.); consulenze mirate per Imprenditrici nell’ambito di specifici percorsi formativi; incontri e momenti di sensibilizzazione su tematiche di carattere politico-economico-sociale; confronto con le Istituzioni regionali di riferimento per valorizzare, sostenere e sviluppare l’Imprenditorialità femminile nell’ambito del Terziario regionale, attraverso gli strumenti più idonei.
L’imprenditoria femminile e l’occupazione femminile in Emilia Romagna
(Fonte: Analisi mercato del Lavoro – Regione Emilia Romagna. Dati al I trim. 2018)
Al 31 marzo 2018 le imprese attive femminili erano 84.454, pari al 21% del totale delle imprese regionali, invariate rispetto alla stessa data del 2017. Crescono le imprese femminili dei servizi (+1,3%) e dell’industria (+0,4%), mentre si riduce la base imprenditoriale in agricoltura (-2,3%), nel comparto del commercio (-1,1%) e nelle costruzioni (-0,7%).
Nel I trimestre del 2018 risultano occupate in Emilia-Romagna 1.967.000 persone di cui 889.000 donne.
Nello stesso periodo i disoccupati ammontano a 136.000 unità, suddivisi tra 79.000 donne (58%) e 58.000 uomini (42%).
Il tasso di occupazione femminile dell’Emilia Romagna è pari al 62,3% ed è tra i più elevati d’Italia (ma inferiore a quello maschile, pari al 74,5%).
Il tasso di disoccupazione femminile è pari al 8,1%, superiore a quello maschile (5,1%).




