
“I raggi UV si trovano sempre in natura, anche quando il cielo è nuvoloso – sottolinea l’oculista –. Non è da sottovalutare, inoltre, la pericolosità del riflesso, sia in montagna che al mare. Nel primo caso il problema deriva dall’altitudine e dal minor strato di ozono, mentre nel secondo è legato alla sabbia e all’acqua”. Con queste premesse, è facile capire come gli occhiali non debbano essere considerati un vezzo, ma un accessorio fondamentale nell’abbigliamento di questi giorni. Come scegliere correttamente tra i tantissimi modelli in commercio? “Oggi sul mercato si trovano occhiali anche a pochi euro, ma è importante fare attenzione soprattutto al filtro, cioè il grado di protezione assicurato dalla lente. Lo standard europeo è D380, che assicura una protezione efficace, anche se è auspicabile un aumento a 400, come in Australia”.
Un’attenzione particolare dev’essere prestata nei confronti dei bambini: “Anche per gli occhi vale la regola generale – afferma ancora Cenatiempo – di non esporsi al sole nelle ore più calde della giornata. Un’esposizione, anche breve, nelle ore centrali della giornata può causare fastidiosi bruciori agli occhi, mentre un’esposizione prolungata può colpire la cornea ed il cristallino, causando cheratite e cataratta, e la retina, provocando patologie come la maculopatia”. Solitamente ad essere più colpite sono particolari categorie professionali, ma il rischio è generalizzato. Per evitarlo, ci si deve affidare come sempre alla prevenzione, a partire dall’alimentazione. Una dieta equilibrata, che contenga frutta e verdura di stagione, basata sul modello mediterraneo, è il viatico migliore anche per la salute dei nostri occhi.




