
La vittima, un 20enne abitante a San Polo d’Enza, con l’intento di regalarsi uno smartphone ha risposto ad un annuncio su un sito di e-commerce trattando l’acquisto del pezzo messo in vendita a 300 euro. Dopo aver concordato modalità di pagamento e spedizione dell’oggetto acquistato ha provveduto a versare il dovuto nella postepay fornitagli dal venditore spacciatosi appunto per un carabiniere. Con il passare del tempo non vedendosi recapitarsi l’oggetto e non riuscendo più a contattare il venditore l’uomo nel sospetto di essere vittima di una truffa si è presentato ai carabinieri della stazione di San Polo d’Enza materializzando di essere stato truffato in quanto con il nome e cognome fornito dal truffatore non risultava esistere alcun carabiniere.
Dopo una serie di riscontri tra la mail associata all’inserzione esca, l’IP del computer utilizzato per l’annuncio e la carta prepagata dove erano confluiti i soldi, i carabinieri catalizzavano le attenzioni investigative sull’odierno indagato nei cui confronti venivano acquisiti una serie di incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine ai reati in premessa per le cui ipotesi veniva quindi denunciato. Nei guai per concorso negli stessi reati è finito anche un 25enne tarantino risultato intestatario dell’utenza telefonica utilizzata dal truffatore. Ad incastrare in maniera incontrovertibile i due truffatori anche le telecamere delle poste dove i due si sono recati per prelevare i soldi versati dalla vittima nella postepay in uso ai due indagati.



