
Ai militari è bastato seguire la scia di sangue per raggiungere un’abitazione distante un centinaio di metri e incastrare i due campani che oltre a essere ancora sporchi di sangue, sono stati trovati in possesso della refurtiva. Il trentottenne è stato trasportato, sempre in stato di fermo e quindi piantonato, presso una struttura sanitaria, mentre l’altro soggetto è stato rinchiuso in carcere. In attesa di ulteriori accertamenti investigativi, i Carabinieri hanno deciso di applicare la misura restrittiva del fermo di indiziato di delitto perché sono venuti a conoscenza che la prossima settimana i due campani si sarebbero trasferiti all’estero per “motivi di lavoro”.



