
Dai pastori dello Zanskar, ai bambini che giocano nella valle dei templi buddisti di Bagan, fino ai ghiacciai Himalayani, fra le magliaie che cuciono vestiti usando lana di yak. Un portale per altri mondi, alla scoperta di uomini abituati a vivere a 4000 metri di altitudine, isolati per tre mesi all’anno da muraglie di neve. Storie di pescatori che vivono in palafitte costruite su laghi, che ogni mattina si alzano prima dell’alba mentre le donne si recano agli orti galleggianti. Due paesi dalla fortissima componente spirituale: non esiste villaggio senza un edificio religioso, monastero, pagoda o stupa, all’interno del quale per costume sia possibile accedere senza essersi tolti le scarpe – a cuore scalzo – come forma di rispetto e di legame.




