
Circa 50 Tecnici di Soccorso Alpino della XXV Delegazione e di Tecnici di Soccorso Speleologico della XII Zona, provenienti da tutta la Regione, hanno affrontato una prima giornata di formazione specifica sulle tecniche di ricerca ad opera delle Scuole Regionali del SAER, con la partecipazione di medici e psicologi specialisti ed esperti delle forze dell’ordine, per poi operare nella giornata odierna una vera e propria esercitazione di ricerca e soccorso sul territorio. Dopo aver allestito il campo base e la centrale di coordinamento delle ricerche (CCR), diverse squadre di tecnici di soccorso con il supporto di Unità Cinofile, hanno effettuato esercitazioni simulando alcuni scenari di ricerca secondo diverse casistiche e tipologie di territorio.
La Vena del Gesso Romagnola è un’area collinare particolarmente frequentata per attività di escursionismo, trekking e mountain bike, oltre che di attività speleologica, ed oggetto di frequenti eventi organizzati. Il SAER è il servizio regionale del Corpo nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, ha come scopo il soccorso sanitario e la ricerca dispersi negli ambienti impervi montani ed ipogei, ed opera in convenzione con il Servizio Sanitario regionale ed in stretto coordinamento con le C.O. 118. A questo scopo svolge un continuo addestramento e formazione dei propri Tecnici e Medici ad operare nei territori, rocciosi, boschivi o nelle difficili grotte dei gessi. All’evento ha partecipato anche la Croce Rossa Italiana.


