
Nel pomeriggio di ieri è scattata la prima fase dell’attività con la perquisizione all’interno del citato appartamento, abitato da un anonimo insegnante di musica, L.L., 37enne leccese, che sin dalle prime battute, quanto ad atteggiamento e giustificazioni addotte circa le visite ricevute, confermava quanto supposto.
In effetti, ingegnosamente occultati dietro a una libreria, venivano rinvenuti due panetti di hashish del peso di circa 200 grammi, una bilancina di precisione e 1.900 euro in contanti.
Atteso l’esito positivo, i Carabinieri del Nucleo Operativo davano immediato seguito al successivo segmento delle operazioni, procedendo con le attività di perquisizione a carico dei presunti fornitori del medesimo, costituenti l’anello superiore della filiera. Anche nella fattispecie l’esito era positivo: trovati altri 3,8 kg di hashish, una bilancina di precisione e 26.000 euro in contanti che P.A., 39enne brindisino e G.G., 24enne veronese, nascondevano in un’abitazione situata alle porte di Bologna.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il primo veniva sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, mentre gli ultimi due venivano rinchiusi in carcere.

