
Intervenendo dopo il direttore generale di BolognaFiere Antonio Bruzzone e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco ha sottolineato come la “nuova formula del Motor Show trovi, nella Terra dei Motori, la sua sede naturale a Modena: un’opportunità che abbiamo accolto con entusiasmo”.
Già domani (mercoledì 26 settembre), ha annunciato Muzzarelli, si riunisce il tavolo locale dell’Automotive del quale fanno parte tutti i soggetti che, a vario titolo, sono impegnati nel settore. “Inizia il percorso per progettare la manifestazione – ha spiegato il sindaco – coinvolgendo il territorio, con lo stesso metodo di lavoro che abbiamo utilizzato lo scorso anno per il Modena Park, il concerto di Vasco Rossi con oltre 200 mila spettatori e altre decine di migliaia di persone in città”.

Un passaggio dell’intervento del sindaco di Modena è stato dedicato anche al progetto Masa (Modena Automotive Smart Area) del quale giovedì 27 settembre si firma all’Autodromo un protocollo d’intesa per la piena operatività, dopo aver già sottoscritto l’accordo con il ministero delle Infrastrutture. Nel frattempo, nell’area nord della città, con le risorse del Progetto Periferie, sono partiti i cantieri per realizzare “un vero e proprio laboratorio a cielo aperto sulla mobilità del futuro, a partire dalla guida connessa e autonoma e alle sue implicazioni, anche economiche e giuridiche, che sono destinate a rivoluzionare il modo di muoversi nella realtà urbana”.





