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La Polizia denuncia, presso il Marconi di Bologna, tre cittadini sudamericani per il reato di ricettazione

Al fine di contrastare il fenomeno dei borseggiatori che frequentemente commettono furti di bagagli a danno degli utenti aeroportuali, l’Ufficio di Polizia di Frontiera aerea presso l’Aeroporto “G.Marconi” di Bologna, predispone servizi mirati nelle zone del terminal a maggiore transito di passeggeri. Uno di questi servizi, effettuato mercoledì 3 ottobre, ha consentito di denunciare 3 cittadini di nazionalità sudamericana ed irregolari, per il reato di ricettazione, in quanto sono stati trovati in possesso di una grossa quantità di refurtiva.

In particolare due dei tre soggetti, con numerosi precedenti specifici per reati contro il patrimonio, sono stati rintracciati mentre si aggiravano con fare sospetto tra i passeggeri in arrivo, nel probabile intento di individuare una vittima da borseggiare, mentre il terzo complice attendeva in auto presso la rotonda aeroportuale. Gli stessi, sono stati riconosciuti dal personale operante come autori di un furto avvenuto proprio in questo scalo nello scorso mese di settembre, per il quale erano in corso accertamenti. Erano anche ricercati quali autori di un furto, avvenuto sempre nel mese di settembre, presso l’Aeroporto di Orio al Serio (BG) a danni di una passeggera.
Controllati accuratamente, è stato trovato nell’auto in uso ai tre, uno scatolone pieno di vestiti ed accessori da donna ancora imbustati, del noto marchio “Sandro Ferrone”.
Da indagini effettuate, si è riuscito a riscontrare che nella stessa mattinata del 03 ottobre, il negozio “Sandro Ferrone” sito a Bologna in via D’Azeglio civ°10 era stato oggetto di un furto di abiti ancora da etichettare, proprio gli abiti rinvenuti in possesso dei tre soggetti controllati. Questi, sono stati denunciati per il reato di ricettazione e la merce, del valore di 1.500 euro circa, è stata restituita ai legittimi proprietari.
Uno dei tre denunciati, inoltre, ha esibito dei documenti d’identificazione che si sono rilevati contraffatti ed è stato deferito anche per questo reato.
I tre, sono stati accompagnati presso il locale Ufficio Immigrazione in quanto privi di permesso di soggiorno e muniti di decreto di espulsione dal territorio nazionale.