
Alla presentazione sono intervenuti Tito Nocentini, Direttore Regionale EmiliaRomagna Marche Abruzzo e Molise di Intesa Sanpaolo, Elena Jacobs, Responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università di Intesa Sanpaolo, Antonella Messori, Direttore Generale del Policlinico di Sant’Orsola, Andrea Pession, Direttore responsabile Unità Operativa Pediatria, Policlinico di Sant’Orsola, Michela Burattini, Amministratore Delegato Cooperativa Solco Prossimo, Gruppo Cooperativo Solco Imola, Elisabetta Gualmini, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e Giuliano Barigazzi, Assessore alla Sanità e al Welfare del Comune di Bologna.
Il progetto dell’asilo nido in ospedale intende rispondere alle esigenze educative e di socializzazione dei bambini ricoverati, tenendo conto dei fattori che possono influenzare in modo significativo il loro sviluppo, e al bisogno reale di supporto delle famiglie dei piccoli lungodegenti.
La fascia di età sino ai 36 mesi è infatti molto delicata perché in questo periodo il bambino acquisisce competenze e abilità importanti su tutti i piani, da quello motorio a quello cognitivo e affettivo-relazionale. La malattia, le pesanti cure e la lungodegenza interrompono questo processo, causando nei bambini isolamento sociale e psicologico.

Le attività educative sono condotte dalla Cooperativa Solco Prossimo, Gruppo Cooperativo Solco Imola, aderente al Consorzio PAN, istituito da Intesa Sanpaolo insieme a importanti reti dell’imprenditoria sociale con l’obiettivo di garantire servizi per l’infanzia di qualità certificata a livello europeo.
Il Programma educativo attua un’iniziativa di sussidiarietà circolare ad alto impatto sociale.
L’esperienza, avviata già a Torino, Napoli, Monza e Padova, ha registrato significativi risultati: dall’attivazione il 100% dei bambini lungodegenti negli Ospedali partner è stato iscritto al servizio nido che rappresenta una valida promessa di vita futura e una salvaguardia di quella attuale. I bambini mostrano, infatti, un notevole recupero psicologico e comportamentale colmando il gap dovuto alla permanenza in Ospedale. Le famiglie trovano nel servizio educativo un’efficace forma di supporto che consente loro di affrontare meglio l’impatto con la malattia.
Dal 1 settembre Intesa Sanpaolo ha rinnovato, fino a dicembre 2019, le convenzioni già in essere presso le strutture ospedaliere Regina Margherita di Torino e Santobono Pausilipon di Napoli, mentre nuovi asili nido verranno inaugurati nel Sud Italia. La Banca intende così ribadire il suo impegno a favore delle persone e dei territori in cui opera.





