
L’operatore, tramite sistema di geolocalizzazione, è riuscito a rintracciare il luogo da dove l’anziana chiamava e, grazie ad una sapiente opera di dialogo, è riuscito ad instaurare un rapporto per così dire “confidenziale” con la donna, mantenendo aperta la conversazione telefonica nell’intento di scongiurare il proposito suicida. Nel frattempo una pattuglia della Polizia di Stato si è precipitata sul posto, e dopo essersi fatta aprire il portone del palazzo dagli altri condomini, raggiungeva il pianerottolo dell’abitazione della donna. Attraverso una notevole opera di mediazione durata circa un’ora, l’anziana si convinceva ad aprire la porta di casa agli agenti che la trovavano in preda a un forte stato di agitazione. I poliziotti proseguivano così il dialogo, riuscendo a calmarla e impedendo in tal modo la tragedia. A riprova degli infausti intenti della donna, gli operatori trovavano uno sgabello già posizionato in prossimità della ringhiera del balcone. La donna è stata poi affidata alla cura degli operatori del 118, nel frattempo giunti sul posto.


