Home Cronaca Indagine settore carni, il commento del presidente Muzzarelli

Indagine settore carni, il commento del presidente Muzzarelli



«L’indagine della Guardia di Finanza in alcune imprese modenesi del settore carni fa emergere, ancora una volta, una realtà inquietante sulla quale, da tempo, le istituzioni sono impegnate per trovare una soluzione. Le problematiche legate allo sfruttamento della manodopera e alla qualità del lavoro presenti nel settore rappresentano una grave violazione delle leggi e della dignità dei lavoratori, ma anche un freno alla competitività e alla crescita della qualità del settore che vanno superate».

Lo afferma Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, a proposito della recente indagine della Guardia di finanzia sul fenomeno del caporalato in alcune aziende modenesi del settore carni.

Muzzarelli ricorda l’attività dell’apposito tavolo istituzionale avviato da tempo dalla Provincia, dove tutti i soggetti interessati, dalle associazioni degli imprenditori, ai sindacati, agli enti locali, si sono dichiarati d’accordo sul superamento del ricorso alle cooperative spurie o di strumenti societari impropri, anche perché, aggiunge Muzzarelli, «spesso sono proprio queste coop spurie o società che violano le regole e sfruttano i lavoratori. Per questo vanno combattute anche a tutela delle tante cooperative sane del territorio. E la legge sul caporalato del 2016 rappresenta uno strumento importante nell’attività di contrasto come testimonia questa indagine».

Nel ricordare che il problema non è solo modenese, Muzzarelli sottolinea che «l’impegno della Procura e delle forze dell’ordine, come emerso in questa ultime indagine, ha evidenziato l’importanza delle attività di controllo, vigilanza e repressione dei fenomeni di abuso perché la legalità e il valore del lavoro vengono prima di tutto in un settore strategico per l’economia modenese. Rafforzeremo quindi il nostro impegno – conclude Muzzarelli – anche nei confronti del Governo per ricostituire relazioni sindacali positive e definire un nuovo modello produttivo che valorizzi i lavoratori, affronti il tema dei controlli e il rispetto della legalità»

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