
“Dichiarare, come fa oggi il ministro in un’intervista, che siccome nella Legge di Bilancio non ci sono soldi per scuola e Università “ci si scalda con la legna che si ha”, che non servono più finanziamenti e che scuola e Università devono diventare efficienti con quello che già hanno, è una bestemmia e un’offesa a chi vive, lavora e frequenta le aule e i luoghi della conoscenza. Fortunatamente nonostante l’aula fosse aperta e fosse in corso una lezione nessuno è rimasto ferito.
Questo fatto grave, che solo per un caso fortuito non ha avuto conseguenze, conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che gli investimenti per la scuola e per l’università sono necessari e indispensabili: per garantire la qualità del lavoro, della didattica, della ricerca e, evidentemente, anche per la sicurezza degli studenti, dei docenti, dei ricercatori e di tutto il personale.
Un Ministro che dichiara che il sistema pubblico dell’istruzione non ha bisogno di risorse e di investimenti, si candida ad essere il curatore fallimentare dell’università, della ricerca, della scuola.
Rifiutiamo queste logiche e questa sottocultura – conclude il segretario sindacato scuola-università Flc/Cgil – e rilanciamo nel dire che non esistono crescita e sviluppo se non si investe su quei settori e quei comparti dove vivono e si formano le nuove generazioni”.




