
L’appuntamento, come sempre a partecipazione libera e gratuita per tutti fino a esaurimento posti, rientra nell’ambito del ciclo di iniziative “Storia in pubblico” collegate alla mostra “1948 Italia al bivio. Verità e menzogne di una repubblica inquieta” allestita a Palazzo dei Musei fino al 16 marzo 2019, alla Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti e all’Archivio storico comunale.
Le campagne elettorali, spiegherà il docente, sono una festa e una battaglia, una celebrazione e una competizione, un momento sacro e un rito pagano, terreno d’azione di folle e singoli leader. Momento centrale delle moderne democrazie, nel corso degli anni le campagne elettorali si sono trasformate, passando da breve periodo di mobilitazione eccezionale sotto il controllo di partiti, militanti e candidati, a condizione permanente, influenzata dall’azione dei mass media, dei consulenti, dei protagonisti della nuova scena pubblica digitale. Sin dalle prime campagne elettorali repubblicane, a fianco della parola, protagonista assoluta, argomenta Novelli, è andato crescendo il ruolo delle immagini capaci di sedurre, emozionare, spaventare. I conigli dei Comitati Civici nel 1948 ed i forchettoni del Pci del 1953; la strategia dell’umorismo al Refendum sul divorzio nel 1974 ed i patinati spot stile Mulino Bianco per la Dc nel 1987. Sino all’attuale “emotional politics”, connubio fra marketing commerciale e social network.
In occasione della conferenza si potrà approfittare dell’apertura straordinaria della mostra dalle 15 alle 19. Alla biblioteca Poletti sarà attivo il servizio di prestito.
Informazioni online (www.comune.modena.it/biblioteche).




