
L’accordo parte dalla convinzione, condivisa dai due sindaci, che il futuro dell’Europa risieda nelle città e nella loro capacità di innovare, di promuovere la coesione sociale e di rafforzare la democrazia. Le città sono il livello di governo che è più in grado di individuare soluzioni efficaci per i cittadini e proporre nuove forme di governance aperte e democratiche. Le città possono anche essere protagoniste di un riavvicinamento dei cittadini all’Unione europea in questo preciso momento storico. Bologna e Barcellona condividono una visione di governo locale aperto e partecipativo che tutela la democrazia, i diritti umani e i beni comuni, mettendo al centro il protagonismo dei cittadini.
L’accordo, di durata triennale, prevede di collaborare su nove punti: dall’accoglienza alle politiche per la casa, dall’economia collaborativa al turismo, dagli open e big data alla collaborazione e partecipazione.
Lo sviluppo e il monitoraggio degli obiettivi sarà realizzato dal Dipartimento Relazioni Internazionali del Comune di Barcellona e dall’Ufficio Relazioni e Progetti Internazionali del Comune di Bologna in collaborazione con la Fondazione per l’Innovazione Urbana.

“Sono completamente d’accordo con il Sindaco, abbiamo già iniziato a collaborare su molti temi: partecipazione, trasparenza e innovazione – ha aggiunto la sindaca Colau -. Le città sono sempre più importanti in questo mondo globale dove si giocano le grandi sfide come la lotta contro la diseguaglianze, contro il cambiamento climatico, le politiche di accoglienza e quelle per governare in modo democratico la rivoluzione tecnologica. Dobbiamo lavorare assieme per affrontarle cambiando un modello che si fonda ancora sugli stati nazione”.



