Con le amministrative in programma il prossimo mese di maggio, è in via di conclusione il duplice mandato amministrativo guidato dalla Sindaca Paola Casali. Un arco di 10 anni in cui tante cose sono cambiate a Bagnolo in Piano, come sottolinea con orgoglio la stessa Casali. “Ovviamente avvicinandosi gli ultimi mesi del mandato, si impone un momento di riflessione e bilanci di quanto è stato fatto, prima di entrare in clima di campagna elettorale e con la tranquillità di concludere la mia attività. E devo dire che, pur essendoci trovati di fronte ad alcune difficoltà piuttosto consistenti non preventivate, possiamo guardare indietro con la convinzione di aver portato risultati, per i quali già ora ringrazio chi mi ha accompagnato in questi 10 anni, dai colleghi di Giunta a tutto il Consiglio, fino all’indispensabile struttura comunale e non ultima la comunità tutta di Bagnolo. Sono orgogliosa di avere servito lealmente questa comunità, tenendo sempre al centro la persona, con la salvaguardia e l’implementazione dei servizi sociali ed educativi, nonostante i tagli ministeriali. Bagnolo è una realtà sana e operosa che può guardare con fiducia al futuro grazie anche alla solidità delle sue imprese e attività commerciali”. Risultati che la Sindaca mette in fila partendo dai conti dell’Ente: “Quando è iniziato il primo mandato 10 anni fa, potevamo contare su un milione di euro l’anno da oneri di urbanizzazione, che era possibile spendere anche sulle spese correnti come veniva fatto per circa il 70% dell’importo. Inoltre l’indebitamento dell’ente pesava per 743 euro pro capite. Oggi purtroppo gli oneri di urbanizzazione si sono molto abbassati, arrivando nel 2018 a circa 175 mila euro, dei quali nulla più utilizzato sulle spese correnti, e ciò nonostante l’indebitamento arriverà nel 2019 a meno di 300 euro pro capite. Abbiamo quindi applicato una politica attenta, che comunque ci ha visto mantenere tutti i servizi, andando incontro alle esigenze di cittadini e famiglie che nel frattempo sono cambiate e aumentate. Tra i problemi principali che ci siamo trovati ad affrontare in questi anni c’è stato il cantiere di piazza Garibaldi. Un cantiere durato molto più a lungo di quanto previsto inizialmente, poichè in corso c’è stato il fallimento dell’impresa Unieco. Un fallimento che, se ci fossimo mossi in modo diverso da quanto abbiamo fatto, avrebbe potuto comportare forti perdite per l’Ente, mettendolo anche a rischio di dissesto, mentre invece siamo riusciti a salvaguardare i fondi e a concludere l’intervento. Nonostante vi sia tra la popolazione chi discute ancora sulla soluzione di mantenere la piazza aperta al traffico, il risultato dei lavori è stato una netta riqualificazione dello spazio urbano, e in caso di necessità la chiusura al transito può essere effettuata senza difficoltà. Sempre in tema di viabilità, è stata realizzata la rotatoria di viale Europa, con un investimento da 400 mila euro, è stata completata la tangenziale Reggio – Bagnolo – Novellara, abbiamo provveduto a riasfaltare decine di chilometri di strade comunali, e in collaborazione con la Bonifica messo in sicurezza i ponti sul Bondeno e sul Canalazzo – Tassone”. Sulle altre scelte e realizzazioni di questi anni, prosegue Paola Casali: “Abbiamo posto grande attenzione alla sicurezza, aumentando la videosorveglianza, contribuendo a migliorare la collaborazione tra le forze dell’ordine e sostenendo il progetto del Controllo di vicinato. Abbiamo approvato un PSC che è attento al consumo di suolo, puntando maggiormente sul recupero che su nuove edificazioni, nella direzione di una attenzione all’ambiente che passa anche attraverso l’approvazione del piano amianto, e del patto dei Sindaci per azioni che riducano le emissioni inquinanti. Abbiamo realizzato uno studio per salvaguardare il piccolo commercio che ci ha portato a scegliere di non aprire grandi centri commerciali, e investito sui parchi pubblici, anche per il rinnovo delle aree gioco per i bambini, e oggi abbiamo esempi come il Parco Europa che è un’area verde molto fruita, che permette di divertirsi e socializzare a bimbi e famiglie”. Sul tema dei servizi conclude la prima cittadina: “Abbiamo incrementato i servizi in gestione associata dell’Unione Bassa Reggiana: restano ormai in capo al Comune l’urbanistica, i servizi demografici e quelli educativi. Pur essendo un’Unione di dimensioni contenute, siamo la terza in Emilia-Romagna per i servizi conferiti, e questo ci ha portato ad ottenere importanti finanziamenti nell’ordine di circa 400.000 euro l’anno. Il conferimento di tanti servizi in Unione non è stati quasi avvertito dai cittadini, che li percepiscono con la stessa prossimità e accessibilità di quando erano in capo al Comune. È stato incrementato il livello dei servizi on-line, armonizzando i software utilizzati nei Comuni dell’Unione, e abbiamo sempre posto grande attenzione a far sì che le rette dei servizi alla persona andassero incontro alle necessità delle famiglie. Abbiamo anche attivato la Casetta dell’Acqua pubblica, che da tante famiglie è costantemente utilizzata e molto apprezzata. Un grande lavoro è stato condotto poi su temi che, nonostante oggi siano trattati con forti accenti polemici, per noi sono stati e restano fondamentali come l’integrazione e l’accoglienza. Sul nostro territorio sono stati ospitati fino a 80 richiedenti asilo per diversi anni, gestiti dalle cooperative Dimora di Abramo, Ceis e Papa Giovanni XXIII, senza che creassero alcun problema. Oggi sono 32 e grazie a collaborazioni con associazioni quali Auser sono stati coinvolti in progetti di pubblica utilità, ad esempio nella cura del verde, per ridipingere le aule della scuola media, per attività di animazione nelle case protette. Guardo però con preoccupazione alle conseguenze delle norme applicative del nuovo Decreto sicurezza, che a mio parere rischiano di far saltare quel modello di accoglienza diffusa che ha consentito di affrontare l’emergenza in modo positivo e controllato. Per quanto riguarda le politiche giovanili abbiamo festeggiato da poco i 10 anni del Centro giovani che è sempre un punto di riferimento, di ritrovo e diffusione culturale di grande importanza. Abbiamo assunto due educatori e attivato collaborazioni in questo settore anche con la Parrocchia. Abbiamo eccellenze come il Teatro comunale che continua a proporre spettacoli di alto livello, e grazie alla collaborazione con il terzo settore abbiamo aperto l’archivio storico. Infine, grande importanza è stata data al miglioramento e manutenzione dell’impiantistica sportiva, con la nuova copertura dei campi da tennis e i lavori alla piscina, per un impegno economico che, anche attraverso convenzioni con le associazioni, ha raggiunto quota 2 milioni e 154 mila euro. Ci sono poi alcuni interventi già finanziati che contiamo di portare a termine nei prossimi mesi: il nuovo centro del riuso in collaborazione con Auser che sarà di aiuto alle famiglie, il completamento della nuova farmacia, la pista ciclo-pedonale di via Beviera, la ristrutturazione del cimitero del capoluogo che farà seguito alla già avvenuta riqualificazione dei tre cimiteri delle frazioni, il completamento della sostituzione delle finestre alle scuole elementari, la rete fognaria di Pieve Rossa, il completamento della ristrutturazione del Torrazzo al via nei prossimi giorni.”