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Polizia Municipale di Modena, per la festa del Patrono illustrata l’attività svolta nel 2018

Da una parte, il presidio del territorio attraverso il potenziamento dell’organico e della videosorveglianza, il coordinamento Interforze e una Polizia locale che intende sempre più essere polizia di comunità sostenendo la partecipazione di cittadini e associazioni di volontariato. Dall’altra, l’attività per migliorare la sicurezza stradale sviluppando una logica di sistema con le diverse Unità operative della Municipale, spaziando dall’educazione stradale al crescente impegno nella rilevazione degli incidenti, dalle campagne mirate rivolte agli utenti della strada all’utilizzo delle strumentazioni tecnologiche per accertare le violazioni, fino alle nuove tecnologie per condividere informazioni e comunicare tempestivamente.

Sicurezza stradale e sicurezza urbana sono i due principali fronti, non gli unici, su cui è impegnata la Polizia municipale di Modena come hanno ricordato, in occasione della festa di S. Sebastiano, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nella sala consiliare del Municipio, e la comandante Valeria Meloncelli che ha illustrato l’attività svolta dal Corpo durante l’anno appena trascorso. L’incontro è avvenuto dopo la celebrazione della S. Messa in Duomo e la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario della Ghirlandina; presente il prefetto Maria Patrizia Paba che ha portato il saluto istituzionale e il suo augurio a tutte le Polizie locali.

Sul versante della sicurezza stradale, sono stati 2.415 i sinistri rilevati (200 in più dell’anno precedente e quasi 400 più del 2016), con oltre 900 incidenti con feriti: un’attività che consente alle altre Forze dell’Ordine di dedicarsi principalmente alla lotta contro il crimine, ma che fornisce anche la misura della necessità di incrementare sul territorio le azioni volte alla sicurezza stradale.

Gli strumenti a disposizione degli organi di polizia stradale introdotti negli ultimi anni, come la patente a punti, l’alcoltest, le campagne contro le stragi del sabato sera, sono stati sicuramente utili, ma altre azioni devono andare ad incidere oggi sugli stili di guida per contrastare fenomeni come la distrazione causata dall’uso degli smartphone, la radicata sottovalutazione degli effetti della velocità, la gestione della mobilità urbana dove il maggior rischio ricade sugli utenti deboli e vulnerabili. Sono pertanto aumentati i controlli con strumentazioni specifiche, come autovelox e telelaser, e sono di più anche i veicoli controllati sulle strade dalle pattuglie (da 8.102 a 9.782), mentre il Targa System, che consente di individuare la mancanza di assicurazione o revisione, lo scorso anno ha passato al setaccio 57.153 veicoli, anche grazie alla realizzazione dei portali elettronici del sistema Scntt per la lettura delle targhe in transito. Per controllare il rispetto dei tempi di guida e di riposo degli autotrasportatori si è inoltre usato il Police Controller, spesso effettuato insieme ai controlli del Centro Mobile di Revisione per rilevare malfunzionamenti dei mezzi pesanti (l’inefficienza del sistema frenante è tra le violazioni più ricorrenti).

Complessivamente sono state 150.585 le violazioni al Codice della Strada accertate, quasi 5mila più dello scorso anno. Se da una parte i dati testimoniano che è significativamente diminuito l’accesso abusivo in Ztl, con 10 mila sanzioni in meno rispetto al 2017, segno che un buon numero di automobilisti ha imparato a rispettare il divieto di transitare in centro, analogo discorso ancora non vale per il rispetto dei limiti di velocità che rappresenta praticamente un terzo delle sanzioni, rilevate per lo più dalle strumentazioni elettroniche.

Per favorire la diffusione delle conoscenze per un responsabile utilizzo dei mezzi di trasporto, un particolare impegno, da parte degli operatori della Polizia Locale, è rivolto anche all’educazione stradale, che viene impartita dalle scuole materne fino all’Università della terza età con lezioni frontali teoriche arricchite da immagini e spot. Complessivamente 9.175 gli studenti coinvolti appartenenti a quasi tutti i gradi scolastici, dalla terza elementare fino alle superiori, senza dimenticare il nuovo progetto “Liberi di Guidare: sempre” rivolto a cittadini over 65.

In termini di prevenzione, nel 2018 hanno caratterizzato l’attività della Municipale numerose campagne mirate alla tutela delle utenze deboli (ciclisti e pedoni) e a contrastare comportamenti scorretti e pericolosi, come l’uso del cellulare alla guida o il mancato utilizzo dei sistemi di ritenuta per bambini, ma anche la guida in stato di ebbrezza con controlli mirati di notte e nel week end (circa 700 i conducenti sottoposti al pre-test in queste occasioni, 80 le violazioni accertate). Complessivamente sono stati 171 gli automobilisti trovati alla guida in stato di ebbrezza, di cui 123 denunciati penalmente.

Significativo anche il contributo fornito dai social network per comunicare tempestivamente sulle anomalie della circolazione stradale dovute a incidenti, oltre che per annunciare le campagne mirate e avvertire dove sono previsti i controlli nel corso della giornata: oltre mille le comunicazioni via twitter effettuate dalla Municipale.

UNA POLIZIA DI COMUNITA’ PER LA SICUREZZA

Dal contrasto allo spaccio di stupefacenti alla lotta al degrado anche grazie ai nuovi strumenti normativi inseriti nel Regolamento di Polizia urbana che hanno consentito 128 ordini di allontanamento e 98 diffide amministrative; dai controlli ambientali a quelli sul commercio per la tutela del consumatore, ma soprattutto con un’intensa attività di presidio del territorio: nel 2018 sono stati quasi 5.000 i percorsi appiedati degli operatori, 4.400 i controlli nei parchi, 1.400 i servizi svolti nelle frazioni, 330 con l’Unità mobile. E a questa attività si aggiunge quella svolta insieme ai volontari e con l’ausilio della videosorveglianza (oltre 200 telecamere collegate al sistema cittadino, altre 20 al Scntt il Sistema nazionale controllo targhe e transiti, altri interventi in corso di realizzazione o programmati come l’estensione del sistema in tutta l’area Sud).

Accanto alla sicurezza stradale, forte è l’impegno richiesto alla Polizia municipale per rendere più vivibile e sicura la città; un impegno che si realizza attraverso il presidio del territorio, il controllo delle aree sensibile, le operazioni coordinate dal Comitato provinciale Ordine e Sicurezza nell’ambito del Patto per Modena sicura svolte in collaborazione con le altre Forze di Polizia, l’attività di indagine svolta dalla Polizia giudiziaria e la valorizzazione delle relazioni di comunità.

L’anno trascorso ha visto infatti consolidarsi un modello di polizia di comunità che vede partecipare i cittadini e le associazioni di volontariato: il progetto del Controllo di Vicinato per “fare sicurezza insieme” conta ormai 49 gruppi costituiti con 1.300 cittadini coinvolti, mentre i 328 volontari di dieci associazioni (Anc, Ana, Circolo Narxis, Gel, Geev, Vivere Sicuri, City’s Angels, Cmis, Asac e Aeop) che collaborano con la polizia municipale nel 2018 hanno dedicato alla comunità 14.678 ore, oltre 2mila più dell’anno precedente. Anche grazie alla collaborazione di realtà e associazioni attive sul territorio, in aree particolarmente sensibili si sono aperti i primi avamposti del Punto Città Sociale e Sicura: al Bar Arcobaleno nel parco XXII aprile e al chiosco presso l’ex Cinema Principe che da settembre a fine anno ha fornito supporto a oltre 70 cittadini.

Allo stesso modo, iniziative di animazione e di presidio sociale (in capo all’Ufficio Politiche per la legalità e le sicurezze) accompagnano progetti di riqualificazione e interventi strutturali in una logica di integrazione degli interventi. Come per esempio il Portierato sociale di quartiere PassMo (180 accessi al mese) che svolge prevalentemente attività sul territorio lavorando in sinergia con il presidio di Polizia municipale a RNord e il progetto partecipato dalle associazioni alla Polivalente ex Macello via IV Novembre.

Al tempo stesso la Municipale ha intensificato i controlli nelle aree sensibili, con particolare attenzione al fenomeno dello spaccio e anche con operatori in borghese. Complessivamente sono stati oltre 3.300 di cui 791 nella zona viale Gramsci e parco XXII aprile. Tale attività, d’iniziativa o condotta su segnalazioni dei cittadini, ha portato a 14 arresti, 21 denunce a piede libero, 25 segnalazioni alla Prefettura.

Gli operatori sono anche impegnati nell’attività di contrasto al fenomeno di maltrattamenti e violenza su soggetti deboli, così come negli interventi di allontanamento dei minori disposti dal Tribunale e nei controlli nelle strutture per minorenni eseguiti su delega della Procura.  Quasi 500 i ragazzi sono seguiti attraverso il Progetto minori, nell’ambito del quale sono state denunciate 35 persone. Altri interventi sono finalizzati a verificare la frequenza scolastica di ragazzi a rischio dispersione e sono disposti in collaborazione con le scuole, senza contare i controlli eseguiti nei pressi degli istituti superiori prima o al termine delle lezioni soprattutto in chiave anti spaccio.

Sul versante della lotta al degrado, il nuovo Regolamento di Polizia Urbana ha fornito agli operatori di Polizia Locale particolari strumenti di controllo del territorio per contrastare comportamenti illeciti che possono impedire la fruizione di spazi pubblici. Oltre ai ordini di allontanamento (per due dei 128 adottati è stata anche accertata la reiterazione con conseguente trasmissione al Questore per l’adozione di misure più pesanti) è stata introdotta una sanzione amministrativa accessoria, la Diffida Amministrativa che, per situazioni di grave incuria e degrado impone al proprietario delle aree o degli edifici di intervenire rapidamente: 98 le diffide amministrative contestate, in 25 casi i destinatari hanno già ottemperato spontaneamente, per la maggior parte non sono ancora scaduti i termini.

La vigilanza in materia ambientale ha visto 970 controlli con due comunicazioni di notizia di reato alla Procura per abbandono di rifiuti pericolosi (amianto). Mentre la convenzione con le associazioni ambientali per la contestazione di violazioni in tema di raccolta dei rifiuti ha portato a raddoppiare le violazioni contestate che sono state oltre 500.