
Tra le innovazioni creative dell’open space – informa Coldiretti regionale – spiccano quelle dell’Emilia Romagna rappresentate da Gloria Merli di Marano di Ziano (Piacenza) che ha portato dalle Ande l’alpaca, un camelide che produce lana anallergica perché priva di lanolina, e da Angelica Monti di Riolo Terme (Ravenna) che ha presentato un sistema di controllo delle mucche della sua stalla attraverso lo smartphone.
All’assemblea, che ha eletto Veronica Barbati di Avellino nuova delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, sono state presentate aziende innovative e strat up di giovani di tutte le regioni italiane. Da Piacenza e stata scelta la giovane architetta Gloria Merli che, terminati gli studi, dopo essersi accertata che le condizioni climatiche della sua provincia fossero adatte anche all’animale andino, ha deciso di introdurre l’alpaca nella propria azienda di Ziano. Dall’allevamento degli alpaca, Gloria ottiene la preziosa lana che tratta senza prodotti chimici e poi lavora per ottenere guanti, cappelli, sciarpe, maglioni che vende tramite e-commerce e mercatini. Grazie all’assenza della lanolina, la lana di alpaca – spiega Coldiretti Emilia Romagna – consente di ottenere capi che, oltre ad essere estremamente soffici, sono anche anallergici. L’obiettivo dell’azienda è ampliare il numero di capi per ottenere una maggiore produzione di lana. La scoperta più importante? Contrariamente a quanto si dica, gli alpaca sono animali gregali, docili, mansueti e, soprattutto, non sputano.





