
Il 12 febbraio Maria Grazia Maioli, Archeologa Emerita della Soprintendenza, approfondirà il tema “Il Tardo Antico nel Museo Archeologico Antiquarium di Spilamberto”
Nei momenti difficili si è sempre cercato di salvare il salvabile. E se questo è sempre stato vero, in epoca tardo imperiale, in periodo di incursioni, si cercava di nascondere non solo gli oggetti di maggior valore ma tutto quanto avrebbe potuto essere utile nel caso dell’auspicato ritorno dalla fuga.
La paura degli invasori ha portato così alla nascita dei “tesori”, a volte non recuperati e ritrovati solo secoli dopo.
In Emilia-Romagna si tendeva a usare come nascondigli soprattutto i pozzi ma non solo. La conversazione di Maria Grazia Maioli illustra come e perché sono stati nascosti questi oggetti e soprattutto come mai, in determinate condizioni, poteva essere considerato prezioso anche un oggetto di uso comune come un semplice vaso da cucina.
Gli incontri proseguiranno mercoledì 13 marzo con il Docente di Archeologia Cristiana e Medievale dell’Università di Torino, Paolo De Vingo, che parlerà di “I Goti e i Longobardi nel Museo Archeologico Antiquarium di Spilamberto” per poi concludersi mercoledì 17 aprile con l’archeologo Donato Labate che illustra il tema de “L’Ospitale di San Bartolomeo nel Museo Archeologico Antiquarium di Spilamberto”.
Tutte le iniziative si svolgono allo Spazio Eventi L. Famigli, in viale Rimembranze 19, alle 20.30.
Ingresso libero e gratuito.
Per informazioni: cultura@comune.spilamberto.mo.it



