Home Carpi Raddoppia subito la rassegna “fuori campo” contro l’abbandono dello sport giovanile

Raddoppia subito la rassegna “fuori campo” contro l’abbandono dello sport giovanile

Tre mesi di appuntamenti, quattro sport differenti, altrettanti campioni coinvolti e soprattutto tante esperienze che coinvolgono i giovani. Raddoppia subito e approda nel territorio carpigiano “Fuori Campo – Una risposta innovativa al fenomeno del Drop out”, il progetto modenese dall’associazione sportiva Young Volley in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Fuori Campo 11, cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Se appena una settimana fa si è conclusa la prima edizione della kermesse tra Modena, Sassuolo, San Cesario e Ravarino, ora l’iniziativa si sposta a Carpi e Soliera con i club Carpine, La Patria Carpi 1879, Soliera Volley 150 e Rugby Carpi.

L’ORGANIZZAZIONE – Il progetto coinvolge le quattro società e con le rispettive squadre giovanili sono stati programmati organizzati tre incontri, proponendo uno schema comune ma con differenti protagonisti. Si comincia con “Oggi alleno io”, un laboratorio esperienziale guidato dalla psicologa dello sport Valentina Marchesi in risposta al rapporto con l’allenatore, ma anche per contrastare il senso di fallimento individuale e la sperimentazione della leadership. Gli appuntamenti si terranno in questo mese di marzo, cominciando da mercoledì 6 con la Carpine nella palestra di via Bollitora interna a Carpi e proseguendo con La Patria Carpi 1879 (martedì 12), Soliera Volley (lunedì 18) e Rugby Carpi (lunedì 25).

“Incontro col campione” sarà il secondo ciclo di incontri, in aprile, in risposta alla difficoltà a conciliare scuola e allenamenti oltre che sul tema del rapporto con allenatore e compagni: sui campi si succederanno personaggi del calibro del campione mondiale di arrampicata sportiva Ludovico Fossati, originario di Vignola e capace della vittoria iridata under 20 e della medaglia d’argento al torneo mondiale pochi mesi; e dell’ex tennista modenese Adriana Serra Zanetti, già numero 69 del pianeta nel circuito internazionale Wta, prima italiana della storia ad aver raggiunto i quarti agli Australian open. L’elenco è in corso di definizione; si tratta in ogni caso di stelle dello sport di casa nostra che ai ragazzi porteranno il proprio “vissuto”. In maggio toccherà poi alla della “La merenda dell’atleta”, uno spunto di team building sviluppato per aiutare a superare gli ostacoli della mancanza di divertimento con i compagni, con la partecipazione della nutrizionista dello sport Chiara Mezzetti e la realizzazione di vere e proprie merende sportive. Infine, in giugno un quarto evento – ancora top secret – concluderà gli eventi tra sport e divertimento.

LE MOTIVAZIONI – Gli incontri alterneranno quindi pratica e teoria, secondo il positivo canovaccio inaugurato nella prima edizione della manifestazione, e i ragazzi sono chiamati a fornire un feedback. Il progetto è il risultato di anni di sondaggi che hanno coinvolto adolescenti dai 15 ai 17 anni che praticano sport di squadra sul territorio; le stime indicano che il 20% dei maschi e il 40% delle femmine interrompono l’attività agonistica per difficoltà a conciliare scuola e allenamenti, disaccordo con l’allenatore, mancanza di divertimento, genitori invadenti e scarse possibilità di successo. Ragioni che spesso sfociano nel passaggio a discipline meno impegnative e nell’abbandono della pratica sportiva: una risoluzione evidentemente negativa contro la quale si batte proprio “Fuori Campo”.

Massimo Merighi dell’associazione sportiva Young Volley, che organizza il progetto, spiega che «l’obiettivo è quello di sviluppare maggiore consapevolezza verso lo sport. Cerchiamo di “superare” il concetto della partita e per arrivare a far vivere ai giovani atleti la propria disciplina a 360 gradi, rivelando le dinamiche, le difficoltà e soprattutto gli stimoli verso la pratica dell’attività. I nostri laboratori interattivi sono utili anche agli staff tecnici e aiutano a “cementare” i team».