
La mela campanina, di origine modenese, è uno dei frutti riconosciuti come “Sigilli di Campagna Amica”, – informa Coldiretti Modena – i prodotti cioè della biodiversità agricola italiana indissolubilmente legati a territori specifici e che sono stati salvati dall’estinzione grazie alla passione e alla dedizione degli agricoltori.
“Con questa iniziativa – sottolinea il Direttore di Coldiretti Modena, Giovanni Duò – vogliamo aiutare le nuove generazioni ad essere consapevoli del valore degli alberi che ci aiutano a creare un ambiente migliore e più vivibile. Abbiamo scelto di piantare un melo campanino per insegnare il valore della biodiversità e l’importanza delle colture e delle tradizioni locali che i nostri agricoltori hanno sapientemente conservato nel tempo.”
Nel secolo scorso, in Italia, si contavano 8.000 varietà di frutta – rende noto Coldiretti Modena – mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa, ma la perdita di biodiversità riguarda l’intero sistema agricolo, dagli ortaggi ai cereali, dagli ulivi fino ai vigneti.
L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione di Coldidattica, la rete delle fattorie didattiche di Coldiretti, e ha avuto luogo nel contesto della tradizionale festa di primavera della scuola che quest’anno aveva per tema “Chi pianta un albero ha radici nel futuro” e che si è conclusa con il lancio di palloncini colorati.



