
“Le variazioni temporali nelle abitudini di fumo tra generazioni, genere e gruppi con diversi livelli di educazione – afferma la dott.ssa Cinzia De Novi dell’Università di Pavia – soddisfano la struttura proposta dalla teoria della diffusioni delle innovazioni (TDI) (Rogers, 2003). Il nostro focus riguarda il caso Italiano e utilizza un pseudo-panel ottenuto da ripetute cross-sections del survey annuale degli household, “Aspetti della vita quotidiana”, che è stato parte del Multipurpose Survey presentato dall’ISTAT per il periodo 1997-2012. I risultati confermano la teoria TDI di Rogers e mostrano che le abitudini di fumo sono diminuite nel tempo e tra classi d’età: uomini più giovani di tutti i livelli educazionali e donne con educazione superiore sono meno inclini al fumo rispetto a quelli in altri gruppi, mentre donne meno istruite che iniziano a fumare più tardi degli altri sono più inclini a continuare. Quindi, le differenze socio-economiche sono persistenti, in particolare per le donne. Secondo la teoria TDI di Rogers, ci si aspetta che le abitudini di fumo continuino a diminuire, in particolare tra le donne meno istruite”.


