
A sbloccare l’empasse ultradecennale l’accordo, praticamente chiuso, per la concessione della A22 che dovrebbe quindi investire i 100 milioni di euro supplementari necessari, insieme ai 100 milioni in più che la Regione Emilia-Romagna ha già annunciato di voler investire.
“Dalla A22, concessionaria dell’opera, filtra un cauto ottimismo e vogliamo credere che questo ottimismo sia ben riposto – riprende il Presidente Lapam -. E’ evidente che questo snodo è decisivo perché, se malauguratamente si dovesse assistere a un nuovo ritardo o alla rimessa in discussione del progetto, è evidente che la Cispadana verrebbe fermata probabilmente per sempre. Eppure, lo ricordiamo non per pedanteria ma per fare chiarezza una volta di più, quest’opera è al servizio di un territorio dinamico, che ha saputo rialzarsi dal sisma di quasi sette anni fa e che, al contrario, sconta un ritardo infrastrutturale clamoroso. Speriamo davvero che questa sia la volta buona”.



