Home Mostre Ropes/Corde e Scatta la cultura: oltre 3000 visitatori nei primi due weekend

Ropes/Corde e Scatta la cultura: oltre 3000 visitatori nei primi due weekend

Grande successo per le mostre Ropes/Corde, settima edizione di Giovane Fotografia Italiana, e Scatta la cultura. Un viaggio nel patrimonio dell’Emilia-Romagna, con oltre 3000 visitatori nei primi due fine settimana d’apertura. Oltre all’apertura nell’anniversario della liberazione d’Italia il 25 aprile, è prevista un’apertura straordinaria dei Chiostri di San Domenico di Reggio Emilia venerdì 26 aprile dalle 10.00 alle 19.00. Le due mostre saranno inoltre visitabili  anche sabato 27 e domenica 28 aprile, sempre dalle 10.00 alle 19.00. In tutte le occasioni, l’entrata sarà gratuita.

Sabato 27 alle 18.00 poi sarà possibile prendere parte a una visita guidata gratuita delle due mostre.

Ropes/Corde, esito di una call dedicata ai giovani artisti under 35, è una mostra collettiva realizzata da sette fotografi italiani under 35: Fabrizio Albertini, Silvia Bigi, Emanuele Camerini, Marta Giaccone, Luca Marianaccio, Iacopo Pasqui, Jacopo Valentini, selezionati su ben 141 candidature, da una giuriainternazionale. Gli scatti esplorano le diverse sfaccettature della parola chiave Ropes prescelta per la settima edizione di Giovane Fotografia Italiana. Come i legami sentimentali, le corde possono trattenere ciò che non si vuole perdere e aiutare a a restare uniti; ma possono anche sbarrare la strada e tenere in prigionia. La fotografia possiede la stessa ambivalenza: può preservare le origini e tenere vivi i ricordi, ma anche intrappolare in un passato idealizzato.

Scatta la cultura rappresenta il risultato di una selezione di 38 fotografie, esito di un concorso (il cui testimonial d’eccezione è stato  Nino Migliori), per raccontare la bellezza dell’Emilia-Romagna attraverso lo sguardo dei cittadini. La giuria (composta da Walter Guadagnini, Olivo Barbieri,Laura Gasparini e Ilaria Campioli) ha selezionato 4 fotografie per ogni provincia partecipante, a testimonianza della ricchezza e della capillare diffusione del patrimonio artistico nella nostra regione.