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Omette di versare le imposte all’erario, la Finanza sequestra beni per 1.400.000 euro a società bolognese

I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna hanno eseguito, su disposizione del GIP del Tribunale di Bologna Dott. Gamberini, un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di disponibilità bancarie nonché di beni mobili e immobili fino alla concorrenza di euro 1.369.838,71 nella disponibilità di una società bolognese e del suo ex legale rappresentante, per non aver ottemperato al pagamento delle imposte entro i termini prescritti dalla legge.

In particolare, l’imprenditore era stato denunciato alla Procura della Repubblica di Bologna dalla locale Agenzia delle Entrate per non aver versato, nella sua qualità di legale rappresentante pro tempore di una nota e storica società della provincia di Bologna operante nel settore dell’abbigliamento di lusso per bambini e di recente dichiarata fallita dal Tribunale felsineo, l’IVA e le ritenute dovute dai sostituti d’imposta relativamente all’anno d’imposta 2015. Malgrado l’intervento dell’Amministrazione finanziaria, la società è rimasta inerte dinanzi alla diffida al pagamento, non manifestando quindi la concreta possibilità e l’intenzione di restituire all’Erario, anche con modalità rateali, le imposte non assolte. Sono state pertanto delegate specifiche indagini patrimoniali alle fiamme gialle del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bologna, che hanno permesso di individuare i beni e le disponibilità finanziarie riconducibili all’indagato e di richiedere ed ottenere dal G.I.P. il provvedimento cautelare.

La misura disposta mira in sostanza a colpire il profitto del reato e, ove questo non fosse più disponibile, beni di valore equivalente al medesimo profitto nella disponibilità dell’imprenditore felsineo. L’operazione complessivamente sviluppata testimonia ancora una volta l’impegno della Procura della Repubblica di Bologna, della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate nella sinergica azione di contrasto ad ogni forma di evasione fiscale, che trova nell’aggressione patrimoniale dei soggetti responsabili dei reati tributari la forma più incisiva di ristoro dei primari interessi dell’Erario.