
Tra questi anche i luoghi di culto: la Cash di Lin Aifen però non rispettava il limite di legge, essendo a meno di 500 metri dalla chiesa di Veggia, posta su via Statale. L’irregolarità è stata contestata dalla titolare dell’attività, sia con un ricorso al Tar, per cui ancora non è stata fissata l’udienza, sia con una serie di note che sono state rigettate in quanto infondate. Da qui l’ordinanza del comune che imponeva la chiusura definitiva del locale: a causa della non ottemperanza, alla sala gioco sono stati imposti i sigilli dalla Polizia Municipale.



