Home Bologna Corsi di rianimazione cardiopolmonare per Consiglieri e Assessori del Comune di Bologna

Corsi di rianimazione cardiopolmonare per Consiglieri e Assessori del Comune di Bologna

Riconoscere l’arresto cardiaco, allertare il 118, eseguire la rianimazione cardiopolmonare, utilizzare i defibrillatori semiautomatici (DAE). Tutto all’interno di uno scenario di realtà virtuale. Accade al Comune di Bologna, dove medici e infermieri del 118, Azienda Usl di Bologna, formeranno, nel pomeriggio di domani, 29 maggio, Consiglieri comunali e Assessori alle manovre di rianimazione cardiopolmonare.

Luisa Guidone e Marco Piazza, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Consiglio comunale che hanno coordinato l’organizzazione del corso: “Il Consiglio comunale di Bologna è ben consapevole dell’importanza di un adeguato addestramento per poter intervenire nelle situazioni di emergenza. Un’opportuna e diffusa formazione sulle tecniche di rianimazione e sull’utilizzo del defibrillatore potrebbe salvare molte vite. È per questo che i consiglieri comunali hanno deciso di dare il buon esempio, accogliendo l’offerta di partecipare ad un corso di BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation) Italian Resuscitation Council per operatori non sanitari con l’utilizzo anche della realtà virtuale, organizzato gratuitamente dal Progetto Pronto Blu dell’Azienda USL di Bologna, a cui vanno i nostri ringraziamenti”.

Come dichiarato dalla consigliera Federica Mazzoni “nella nostra città metropolitana sono un migliaio, ogni anno, le persone colpite da arresto cardiaco. Solo il 18% sopravvive, nonostante il tempestivo intervento del 118, percentuale che sale al 30% se la persona vittima viene rianimata col defibrillatore prima dell’arrivo dei soccorsi sanitari. Per questo è fondamentale essere cittadini pronti e capaci di intervenire. Ringrazio i professionisti sanitari che ci formeranno e i colleghi Consiglieri e Assessori per avere condiviso la proposta che ho lanciato in Consiglio comunale: mai come in questo caso un’azione simbolica e di buon esempio, può avere risvolti di estrema concretezza e utilità per Bologna”.

Dal 2001 il 118 è impegnato in prima linea nella promozione della diffusione sempre più capillare dei defibrillatori in luoghi molto frequentati e nella formazione diretta di soccorritori non sanitari, con il progetto Pronto Blu. Oltre 1.600 i soccorritori non sanitari addestrati e costantemente aggiornati alle manovre di rianimazione con il defibrillatore attraverso una rete di 13 centri di formazione, tutti autorizzati dall’Azienda Usl di Bologna e coordinati nell’ambito dello stesso progetto Pronto Blu. Alla rete dei soccorritori laici partecipano anche le 20 auto di Cotabo con defibrillatore a bordo, grazie al progetto DAE in Taxi che vede Comune di Bologna e 118 di Bologna, in partnership con Cotabo, impegnati per dotare i taxi di defibrillatori semi automatici e formarne gli autisti al loro utilizzo corretto.