
Le indagini dei carabinieri sono partite alla fine dell’anno scorso a seguito di alcune segnalazioni che riferivano il continuo andirivieni a qualsiasi ora del giorno e della notte di numerosi uomini che si recavano nell’appartamento di un condominio posto alla periferia del paese, occupato a seconda dei giorni da diverse cittadine cinesi. I militari hanno eseguito numerosi servizi di osservazione che hanno portato ad ottenere riscontri concordanti alle segnalazioni pervenute.
Nel corso di un controllo nell’appartamento veniva identificata una cittadina cinese 50enne che presentandosi in abiti “provocanti” (vestaglia di lino, calze a rete) riferiva di essere un’amica della proprietaria di casa. Acquisita l’utenza telefonica della proprietaria identificata nell’odierna indagata (utenza utilizzata come contatto per inserzioni pubblicitarie con foto, immagini, nonché commenti a sfondo sessuale, su quotidiani e siti online), i carabinieri di Gattatico nelle settimane a seguire eseguivano numerosi servizi di appostamento nelle pertinenze del condominio oggetto delle attenzioni investigative, avendo modo di notare l’ingresso di svariati uomini a qualsiasi ora del giorno e delle notte. Molti di loro fermati e identificati dai carabinieri sono stati poi sentiti dai militari ai quali hanno riferito di essersi recati nell’appartamento per consumare prestazioni sessuali a pagamento, previ contatti telefonici con l’utenza dell’intestataria del contratto d’affitto, reperita nelle inserzioni pubblicitarie. Nel proseguo delle indagini i carabinieri di Gattatico hanno acquisito incontrovertibili elementi di responsabilità a carico di una 38enne cinese domiciliata a Gattatico, in ordine al reato di favoreggiamento della prostituzione per la cui ipotesi di reato veniva denunciata alla Procura reggiana.
Nel corso delle indagini, oltre ad appurare che l’illecita condotta è stata portata avanti dal mese di dicembre del 2018 al mese di aprile di quest’anno, non sono stati ravvisate a carico della donna condotte di sfruttamento essendosi la stessa limitata a favorire l’attività di meretricio a sue connazionali consentendo alle stesse di prostituirsi all’interno del suo appartamento.




