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Guadagnare salute con la LILT, premiati stamane a Reggio Emilia gli istituti scolastici più virtuosi

La promozione della salute a scuola, contesto strategico per trasmettere ai giovanissimi il valore dei corretti stili di vita, è da sempre centrale per la LILT- Lega Italiana Lotta ai Tumori. In questa direzione, la Sede centrale e il MIUR hanno stipulato nel 2016 un protocollo d’intesa che ha dato avvio al progetto nazionale “Guadagnare Salute con la LILT”: unico in Italia, il piano disegna una proposta completa di curriculum per la promozione della salute che coinvolge l’ordinamento scolastico, dalle scuole dell’infanzia alle scuole secondarie di secondo grado, introducendo i temi principali della prevenzione legata a stili di vita salutari, nella coerenza metodologica di interventi che rinforzano e potenziano le competenze trasversali acquisite dagli allievi.

Nella sperimentazione dell’anno scolastico 2018/2019 le azioni del progetto hanno coinvolto circa 3.000 studenti e 25 Sezioni provinciali della LILT, tra cui la sede di Reggio Emilia, promotrice del seminario, con la presenza di partner istituzionali e rappresentanti scolastici presso i Luoghi di Prevenzione nell’Università della città, durante il quale sono stati presentati i primi risultati e i casi applicati più virtuosi. Questi gli istituti che sono stati premiati: IPS Pollini di Mortara (PV), IIS MAJORANA di Avola (SR), Scuola Secondaria NINO COSTA, di Chiavazza (BI), IC MAGLIANO (scuola primaria) e liceo D’OVIDIO di Larino (CB). Menzione speciale invece per l’IPSAR G. Raineri – G. Marcora di Piacenza, Ist. Galvani – Iodi di Reggio Emilia, IPSAR “VERONELLI” di Casalecchio – (BO), ITAS “PELLEGRINO ARTUSI” di Riolo Terme (RA), I.I.S. Luigi Einaudi e IIS Vergani Navarra di Ferrara.

L’evento si è aperto con i saluti di Raffaella Curioni, Assessora a educazione e conoscenza, con delega a Nidi e scuole dell’infanzia, Scuole primarie e secondarie di primo grado, Creatività giovanile, Università del Comune di Reggio Emilia, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra territorio e istituzioni per lo sviluppo dei progetti sperimentali “Ciò consente“ ha commentato l’Assessore “di stabilire cosa funziona e cosa no e di tracciare quindi un modello vincente per il lungo periodo: in questo senso Reggio Emilia ha rappresentato sicuramente un esempio di buona prassi”.

I prodotti principali delle azioni di progetto per l’appena concluso anno scolastico, oggetto del seminario, sono stati:

Un piano di valutazione di efficacia dell’intervento
La diffusione di “buone pratiche”: costruzione di alleanze territoriali fra Sezioni Provinciali LILT, Uffici scolastici e Aziende Sanitarie, sostenute da forti intese istituzionali;
La predisposizione di una proposta di aggiornamento per docenti con modalità blended (lezioni in aula e formazione interattiva a distanza). La piattaforma è già attiva e accreditata con le modalità previste dall’ordinamento scolastico;
La produzione del manuale “I Gusti della Salute in Guadagnare Salute con la LILT” che orienterà le azioni svolte dagli Istituti Alberghieri in ambito di Prevenzione Oncologica nell’anno scolastico 2019/2020.
“La forza di questo progetto” ha commentato il Presidente della LILT Nazionale Francesco Schittulli – “risiede nella capacità di istituzioni, ordinamento scolastico e sezioni provinciali di fare rete per creare strumenti davvero efficaci e piani d’azione che mettono davvero i ragazzi al centro: anche in tema di salute, con loro è importante dialogare e confrontarsi, trasmettendo il valore della prevenzione e della vita”.