
“Oggi è un momento importante nella storia del Sassuolo Calcio,” afferma così Giorgio Squinzi, Patron della società neroverde “un ulteriore traguardo che conferma la strategia e le scelte di Mapei nel mondo dello sport. Mapei è legata da sempre allo sport con il quale condivide gli stessi valori: gioco di squadra, ricerca dell’eccellenza, passione e entusiasmo. Nella gestione della squadra applichiamo la stessa filosofia che adottiamo in azienda: continuiamo a investire per ottenere risultati duraturi nel tempo. L’apertura del centro è in questo senso un investimento in vista di traguardi sempre più importanti. Mapei Football Center sarà una struttura di eccellenza nel campo dell’impiantistica sportiva e supporto alla prima squadra e ai giovani, così come un punto di incontro con i tifosi e il territorio attraverso le molteplici iniziative e i progetti di integrazione che il Sassuolo Calcio vi organizzerà.”
Dopo uno stadio di proprietà, il Mapei Stadium, vero fiore all’occhiello per la società, che oltre ai 6 campionati di Serie A del Sassuolo Calcio ha ospitato la Finale di Champions League Femminile, la Nazionale Italiana e a breve ospiterà anche l’Europeo U21, oggi il Sassuolo Calcio inaugura la sua nuova casa: un centro sportivo all’avanguardia.
Grazie alla sinergia con Mapei, il Sassuolo Calcio ha realizzato in breve tempo una struttura con 6 campi da gioco, di cui uno con tribuna coperta che vedranno convivere gli allenamenti della Prima Squadra e del Settore Giovanile, un edificio principale e due edifici minori di servizio. L’edificio principale si dispone tra due campi da calcio e ne prende la misura: al piano terra le funzioni pubbliche e la prima squadra, al piano primo le squadre giovanili e al piano secondo gli uffici della società.
L’inaugurazione è stata poi l’occasione per aprire le porte del nuovo centro sportivo alle istituzioni presenti, alla stampa locale e nazionale, con un tour guidato in tutta la struttura che si estende su tre piani (più un piano interrato) per un totale di 6000 metri quadrati.
(Foto Vignoli).


