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Montecchio Unplugged, torna il grande festival della musica dal vivo che animerà il centro storico

Come ormai da tradizione, il primo sabato di luglio Montecchio tornerà ad essere una piccola capitale della musica live. Torna per la 15^ edizione Montecchio Unplugged, appuntamento divenuto negli anni imperdibile per appassionati e non. Ancora una volta le più belle piazze e strade del centro storico di Montecchio diventeranno palcoscenico per esibizioni di alto livello attraverso il Festival della Musica di Strada. Sotto le stelle si esibiranno musicisti, artisti e performer di molte provenienze diverse, con decine di spettacoli gratuiti, e una proposta artistica estremamente variegata, per generi, sfumature e cromatismi melodici. Un evento davvero straordinario di “musica da vivere”, nell’atmosfera coinvolgente che storicamente caratterizza questa grande proposta artistica.

Sull’iniziativa afferma il Sindaco di Montecchio, Fausto Torelli: “Questa manifestazione musicale straordinaria assume man mano che va avanti un valore sempre maggiore, grazie al fatto che riesce a far convivere tradizioni, sonorità e stili così diversi. Avremo ospiti che rappresentano incroci di linguaggi, provenienze, culture, ed esprimono pienamente il valore di dialogo e canale di comunicazione universale insito nella musica. Montecchio diventa per una serata speciale un teatro unico, un palcoscenico di grandissimo fascino grazie alla bellezza del suo centro storico, ma anche grazie all’accoglienza della sua comunità, delle associazioni e degli esercenti che collaborano all’evento, e alla voglia di giovani e famiglie di godersi la città in un clima di apertura, condivisione, ascolto”.

Il programma dell’evento

I gruppi che animeranno la 15^ edizione di Montecchio Unplugged rappresentano davvero molti generi musicali diversi, e proprio la varietà della proposta, da sonorità rock classiche al folk, da suoni etnici di paesi lontani alla club music più moderna, rimane il “marchio di fabbrica” della manifestazione. Ospiti speciali di questa edizione saranno i Mi Linda Dama, progetto musicale di Robindro Nikolic: nato e cresciuto a Belgrado in una famiglia indiano-serba, la diversità multietnica all’interno della sua famiglia ha creato il primo di molti incontri che lo hanno formato musicalmente. Dopo essersi diplomato alla scuola musicale di Belgrado, all’età di 20 anni è partito per studiare musica classica alla Mozarteum University di Salisburgo, città che ha lasciato un segno chiaro sulla sua educazione musicale, molto diverso ma complementare al patrimonio serbo e indiano. In seguito si è trasferito a Barcellona dove ha arricchito la sua esperienza con diversi generi musicali. Mi Linda Dama è un progetto musicale di ispirazione mediterranea, un ensemble musicale composto da Namritha Nori (voce, loop), Giulio Gavardi (chitarra, saz turco, bouzouki, synth, sax soprano), Niccolò Giuliani (cajon, darbouka, tamburi a cornice, wave drum, palmas, effetti) e Robindro Nikolic (clarinetto e clarinetto basso), con le collaborazioni live di Alvise Seggi (contrabbasso) e Silvia Cagnazzo (danza). Propone composizioni proprie e pezzi della tradizione musicale sefardita, canti antichi dalla forte carica emotiva riproposti con arrangiamenti freschi e originali, volti ad enfatizzare la fusione di tante culture mediterranee, in un connubio di suoni antichi e moderni.
Gli altri artisti che saranno presenti a Montecchio Unplugged sono Angus McOg, alter ego di Antonio Tavoni, da Modena, “nato” durante le settimane passate in Australia, vivendo a casa di un amico a Sydney; Blu di Prussia, progetto solista di Daniele Cattani, cantautore, looper e polistrumentista accompagnato da una band, i Too Strange; Damned for eternity, band composta da quattro ragazzi dai 16 ai 18 anni che propone cover di band trash, death e black metal come Slayer, Death, Cannibal Corpse, ma anche pezzi originali; Daniele Dubbini, che crea paesaggi sonori con l’handpan accompagnandosi con la valigia-drum e originali interventi con armonica a bocca; Deut, progetto solista lo-fi di Giuseppe Vitale, autore e voce degli U BIT (Synth Pop, rock) con canzoni che sembrano narrazioni accompagnate da una chitarra; Edoardo Ponzi, che presenterà con il vibrafono alcuni dei brani che hanno scritto la storia del jazz, da B.Evans a T.Monk, D.Gillespie e A.C.Jobim; Federì, Folk’n’Pop da Reggio Emilia, con una chitarra e una voce; Ground Control, attivi dall’inizio del 2017 con un progetto di arrangiamenti in chiave psycho-stoner di brani di David Bowie e Lou Reed; Jedbalak, che utilizzano elementi della grande tradizione musicale degli Gnawa del Marocco come punto di partenza per un percorso che vuole rappresentare un ponte tra passato presente e futuro, fondendo canti la cui origine si perde nei secoli e che hanno risuonato in tutto il bacino del Mediterraneo; La Banda dei Tamburi, ensamble di batteristi-percussionisti diretta da Adriano Lasagni e composta da insegnanti e Allievi della Drums Professional School di Reggio Emilia e dell’Associazione “La Banda dei Tamburi” di Novellara; La pianura è un foglio bianco, una avventura per suonare, cantare, raccontare e divertire il pubblico sulle tante strade che portano dalla Via Emilia al West; Manuel Setti & free soul Band, un progetto nato in strada, la purezza delle canzoni che hanno fatto la storia della musica interpretate dalla voce soul di Manuel Setti; Merrymount, progetto che unisce suoni brit e voci easy pop a un flusso musicale orecchiabile; Parade, tribute band di una delle band più famose degli anni ‘80, gli Spandau Ballet, con una formazione di 8 musicisti per riproporre i più famosi successi della band inglese; RDM Fortress Gospel Choir, dalle Blue Notes degli spirituals ai più famosi evergreen rivisitati in chiave Gospel, per un ensemble frizzante di 25 elementi diretto da Anna Ferrari della Scuola di Musica Euphonia; Roktura, band di giovani musicisti con brani rock, dai Toto, ai Guns’n’Roses, dagli Iron Maiden, agli AC/DC; Ruby Formentini Quartet, con brani standard jazz e nuove composizioni originali di Ruby Formentini eseguite per la prima volta in pubblico; Tamburi del Crostolo, collettivo formato da persone provenienti dai territori di Reggio e Mantova, che punta a percorrere i ritmi provenienti da ogni parte del pianeta, dalle percussioni del sud America, a Cuba e la Jamaica, fino all’Australia e all’Africa; The Dissident Animal Flow, tribute band dei Pearl Jam con 5 elementi, in grado di far rivivere le sonorità e le atmosfere uniche della formazione guidata da Eddie Vedder; The Flow, duo chitarristico, che propone brani dalle atmosfere rarefatte, per arrivare a pezzi più coinvolgenti e dinamici. In via Veneto ci sarà poi un “micro festival”, con i live dei Terrible Wings of Democracy, dalle sonorità stoner, e Yuma, il nuovo progetto musicale del chitarrista Johnny La Rosa. Nel cortile del Castello, non mancherà l’ormai attesa chiusura di serata, dopo le esibizioni live, con il dj set FunkSoulSide a cura di Emilia Soul Lovers, un mix di musica Soul, R’n’B, Brit Pop, Manchester Beat, Ska e Funky.

Non mancheranno ovviamente in occasione della manifestazione i punti ristoro dove rifocillarsi in compagnia, il mercatino vintage e handmade, il mercatino artigianato artistico ed etnico. In tutto il centro storico distese estive, negozi aperti e gastronomie.
Ulteriori informazioni su www.montecchiounplugged.it.