Home Ambiente Problema miasmi San Cesario: pronto il nuovo piano di azione per luglio

Problema miasmi San Cesario: pronto il nuovo piano di azione per luglio

“Dopo la sperimentazione di maggio abbiamo verificato gli esiti delle azioni portate avanti e abbiamo ottenuto un nuovo cronoprogramma di interventi per il mese di luglio”. Questo il commento del Sindaco Francesco Zuffi dopo che l’azienda ha consegnato al Comune e agli altri enti coinvolti un nuovo programma di interventi da effettuare nel mese di luglio.

“Avevamo anticipato qualche settimana fa che avremmo richiesto all’azienda un secondo cronoprogramma di interventi, dato che i risultati ottenuti a maggio non erano stati soddisfacenti. Ora manteniamo fede a quanto detto, dato che l’azienda ci ha consegnato il dettaglio delle azioni previste a partire dal mese di luglio”. Prosegue Zuffi, “non vogliamo abbassare la guardia. Continuiamo a vigilare sulla realizzazione delle misure previste. Stiamo anche cercando di tenere i cittadini informati di tutti i passaggi fondamentali che si stanno facendo. Ribadisco la volontà massima di risolvere questo disagio”.

Il nuovo cronoprogramma degli interventi è stato concordato in modo puntuale anche con l’Assessore all’Ambiente Fabrizio Pancaldi, che sta intrattenendo rapporti frequenti con la proprietà proprio con l’obiettivo di fare sentire la presenza dell’Amministrazione Comunale. “Gli esiti della sperimentazione di maggio hanno messo in evidenza la necessità di ulteriori interventi infrastrutturali per la somministrazione degli agenti inibitori in entrambe le colonne dello scrubber. La conclusione di questi interventi permetterà di dare il via alle nuove prove di dosaggio e le relative analisi olfattometriche si concluderanno il 1 Agosto. La conseguente relazione tecnica conclusiva della seconda fase di sperimentazione è attesa invece per il 30 Agosto. Parallelamente stiamo valutando l’adozione di ulteriori contromisure tecniche per limitare il più possibile la diffusione degli odori, come l’impiego di barriere/lame d’aria sui portoni di carico/scarico e l’erogazione di molecole inibenti nei locali che comunicano con l’esterno” Conclude Pancaldi: “Confidiamo che l’approccio costruttivo e pragmatico al problema, con misure e tempi definiti in modo chiaro e puntuale, possa dare i suoi frutti già nel breve periodo”.