Home Modena Tradizionale assemblea di Ateneo estiva per l’Unimore

Tradizionale assemblea di Ateneo estiva per l’Unimore

Il Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore ha ospitato la tradizionale assemblea di Ateneo estiva di Unimore che, dopo l’introduzione del Magnifico Rettore prof. Angelo O. Andrisano, ha consentito di fare il punto su alcuni degli aspetti strategico-programmatici dell’Ateneo grazie ai contributi portati dal prof. Paolo Tartarini sul Piano Energetico, dalla prof.ssa Grazia Ghermandi sulla Sostenibilità ambientale, dal prof. Franco Zambonelli sul Piano informatico, dalla dott.ssa Federica Balugani sul Bilancio di esercizio, dal prof. Sergio Ferrari sull’Internazionalizzazione, dal prof. Paolo Silvestri sulle Competenze trasversali e dal prof. Marcello Pellicciari sullo Sport in Ateneo.

Il prof. Paolo Tartarini ha ricordato che da circa 15 anni Unimore adotta politiche e strategie energetiche rivolte al contenimento dei consumi ed all’efficientamento del suo parco edilizio e impiantistico.  Lo strumento fondamentale di queste strategie è la pianificazione energetica, avviata 15 anni fa e consolidata sotto la governance del Rettore Angelo Andrisano, con la redazione del Secondo Piano Energetico di Ateneo.  Questo documento ha permesso di definire e affrontare una serie di obiettivi: aggiornare le informazioni disponibili relative ai consumi termici ed elettrici degli edifici dell’Ateneo; raccogliere le informazioni disponibili relative ai consumi di acqua; raccogliere e aggiornare le informazioni disponibili relative all’involucro degli edifici e agli impianti esistenti, identificando le possibili criticità: infissi con scarsa tenuta, inadeguatezza dell’isolamento termico, obsolescenza degli impianti; ottimizzare il servizio di gestione e manutenzione degli impianti meccanici ed elettrici, cercando di favorire gli obiettivi di efficientamento energetico; valutare le migliori opzioni di acquisto dei vettori energetici; definire e pianificare interventi a breve, medio e lungo termine per la riduzione dei consumi energetici e dell’impronta ecologica, favorendo ove possibile il ricorso alle fonti di energia rinnovabili; promuovere Unimore come esempio di ente pubblico “virtuoso” dal punto di vista energetico.

Il secondo intervento è stato affidato alla prof.ssa Grazia Ghermandi, che sul tema della Sostenibiltà ambientale in Ateneo, ha raccontato che la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile è stata promossa dalla CRUI nel 2015 per coordinare e condividere le esperienze di tutti gli Atenei italiani impegnati sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale. Unimore ha partecipato in questi anni a diverse attività promosse dalla RUS e dai gruppi tematici RUS, raccolte nel sito “Unimore Sostenibile”. Grazia Ghermandi, referente RUS per Unimore, ha coordinato queste attività, d’intesa con i delegati del Rettore, gli Uffici e le Direzioni di Ateneo. Gli Incontri CRUI 2019, a Udine il 29 e 30 maggio, sono stati incentrati sul tema della “Sostenibilità nelle Università”, declinata nei suoi molteplici aspetti: sono stati presentati esempi virtuosi, iniziative e proposte. Il confronto fra esperienze di Atenei svoltosi ad Udine conferma che per gestire e svolgere le attività istituzionali in modo sostenibile e per promuovere buone pratiche, è necessario formare un gruppo ove convergano competenze diverse, proprie di personale docente/ricercatore e tecnico/amministrativo, orientate a raggiungere obiettivi comuni di sostenibilità.

A seguire il prof. Franco Zambonelli ha illustrato il piano informatico dell’Ateneo, sottolineando come in questi anni Unimore abbia intrapreso un notevole percorso di rinnovamento, volto a rendere più affidabili, fruibili, sicuri, e sostenibili, i servizi informativi e le associate infrastrutture. In particolare, a fianco di un continuo miglioramento e potenziamento delle connessioni di rete (sia cablate che wireless) e di un continuo incremento dei servizi informatici forniti agli studenti (p.e. licenze campus di MatLab e di Microsoft Office), sono stati trasferiti in cloud i servizi di posta elettronica e Web, ottenendo sia un notevole incremento della affidabilità che notevoli risparmi. Tale percorso si avvia a proseguire attraverso la virtualizzazione dei laboratori didattici e delle postazioni informatiche: il tradizionale computer associato alla postazione di lavoro o di laboratorio, verrà gradualmente sostituito da “macchine virtuali” in cloud, abilitando così modalità molto flessibili di lavoro e di gestione della didattica di laboratorio, slegati dalla postazione fisica, e portando notevoli risparmi gestionali ed energetici, in linea con l’impegno verso la sostenibilità che caratterizza l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia.

Il dott. Dario Montardi, sempre sul piano informatico, ha aggiunto che ciò che ha distinto l’attività è stato il continuo aggiornamento delle infrastrutture, il potenziamento della rete interna che ora con le dorsali a 10Gb/s è in linea con le migliori soluzioni di mercato e la distribuzione capillare del WiFi a copertura di tutte le sedi di Ateneo, che conta ora oltre 350 antenne, con l’obiettivo di raggiungere le 500 entro i primi mesi del prossimo anno. L’applicazione delle direttive AgID sulle Misure Minime di Sicurezza ha permesso una miglior gestione del parco informatico di Ateneo e il rinsaldarsi delle collaborazioni con i referenti informatici delle varie strutture, generando anche una maggiore sensibilità sui temi della sicurezza informatica. Vanno infine sottolineati gli ottimi risultati raggiunti nel contenimento dei costi di investimento, grazie alla progressiva convergenza verso tecnologie standard, e nella riduzione dei costi di gestione attraverso l’utilizzo di soluzioni open-source o educational.

La dott.ssa Federica Balugani ha poi presentato i risultati del Bilancio di esercizio 2018 di Unimore, che si è chiuso positivamente con un utile di esercizio pari a euro 4.016.769 e con dati incoraggianti rispetto alla crescita dell’Ateneo sia in termini di finanziamenti e sostenibilità economica sia in termini di iscritti e attività di sostegno alla didattica. In uno scenario in cui rispetto a 10 anni fa il Fondo di Finanziamento nazionale è diminuito per l’intero sistema del 6% e Unimore, seguendo negli anni il trend nazionale, ha subito una analoga riduzione percentuale, sono state realizzate azioni volte da un lato al contenimento dei costi e dall’altro alla crescita dell’Ateneo. La spesa per personale registrata nel 2018 (83,8 milioni di euro) è minore del 11% rispetto a quella registrata nel 2009 (94,1 milioni di euro) la performance della ricerca si sono mantenute stabili e hanno posizionato Unimore nel gruppo delle università “virtuose” (a Unimore è assegnato quasi stabilmente l’1,46% della quota premiale nazionale). Ottima è stata l’evoluzione dell’offerta formativa in termini di attrattività: il numero degli iscritti è passato da 17.765 nel a.a. 2008/2009 a 24.521 nell’a.a. 2017/2018 pari a un aumento percentuale del 38%, portando così Unimore tra i gli atenei italiani di grandi dimensioni.

 

L’intervento successivo, a cura del delegato ai rapporti internazionali prof. Sergio Ferrari, ha preso in considerazione i risultati delle politiche di Internazionalizzazione dell’Ateneo a partire dall’a.a. 2013/2014. I dati sono indicativi di una crescita del reclutamento degli studenti stranieri, degli studenti in mobilità Erasmus, dei corsi di studio internazionali, dei dottorati internazionali con doppio titolo, dei CdS con doppio titolo con università europee e internazionali. Inoltre risultati positivi si sono ottenuti per quanto riguarda i visiting professors e la mobilità legata al bando overseas. La promozione di Unimore all’estero in questi sei anni ha coinvolto centinaia di Università sia europee che extraeuropee. Questo sforzo è riscontrabile in un miglior posizionamento nei ranking nazionali e internazionali.

Il prof. Paolo Silvestri ha presentato il progetto sulla didattica per competenze, finanziato dal Miur con i fondi sulla programmazione triennale 2016-18. La realizzazione di questo progetto, ora in fase di rendicontazione al Ministero, che dovrà valutare se gli obiettivi inizialmente proposti siano stati effettivamente raggiunti, ha rappresentato un impegno e una sfida importanti per l’Ateneo. Il progetto ha visto il coinvolgimento, nel biennio di sperimentazione (il 2017/18 e il 2018/19), di ventotto insegnamenti appartenenti a diversi CdS delle tre macro-aree. I docenti titolari degli insegnamenti hanno partecipato ad un percorso di formazione che ha consentito la riprogettazione delle modalità didattiche utilizzando il Team based learning (TBL). Il TBL è una strategia didattica che prevede un capovolgimento delle attività didattiche: allo studio individuale degli argomenti, seguono attività in aula da svolgere singolarmente e in gruppi eterogenei e stabili, composti da 5-7 studenti (team appunto). Gli studenti, attivi nel processo di apprendimento, svolgono prove relative alle conoscenze acquisite nello studio individuale e collaborano nel gruppo nella risoluzione di casi-problema. Per valutare l’efficacia della metodologia adottata è stata misurata, con somministrazione di test agli studenti prima e dopo l’erogazione dell’insegnamento, la loro capacità di lavorare in gruppo e di risolvere problemi, le due competenze trasversali scelte come target dal progetto.

Il prof. Marcello Pellicciari ha illustrato le attività del Comitato Sport Unimore. In tale ambito l’iniziativa Unimore Sport Excellence supporta la dual career degli atleti di élite, permettendo di conciliare i duri impegni dell’attività agonistica con lo studio. In Unimore ci sono 42 atleti di alto livello che con grandi sacrifici riescono a studiare ed a costruire il loro futuro oltre che ad allenarsi e competere a livello internazionale. Grande attenzione viene poi dedicata anche agli studenti, permettendo loro di svolgere attività sportiva con istruttori qualificati a prezzi agevolati, in particolare si è visto che gli studenti fuorisede con lo sport possono integrarsi più velocemente facendo nuove amicizie. Unimore ha inoltre siglato diverse convenzioni e collaborazioni con enti e società sportive, recependo le loro esigenze e problemi sia in termini di ricerca scientifica sia in termini di nuovi profili professionali, per aggiornare la propria offerta formativa in funzione del territorio.

Proprio in questo senso la prof.ssa Anna Vittoria Mattioli ha anticipato la prossima uscita di due Master, uno di primo e uno di secondo livello, su tematiche legate alla pratica sportiva. Nell’intervento conclusivo il prof. Massimo Borghi, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, ha invece annunciato l’attivazione di un nuovo curriculum con sede a Mantova per formare esperti nella progettazione di veicoli industriali off-road e macchine agricole.