
L’uomo, non avendo accettato la fine della relazione sentimentale, ha posto in essere delle condotte vessatorie ed oppressive, reiterate nel tempo, che hanno cagionato nella vittima un perdurante e grave stato di ansia e paura, ingenerando nella stessa anche il fondato timore per la propria incolumità e costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita. In particolare, lo pedinava e si appostava continuamente sotto la casa del “perseguitato”, fissando insistentemente all’interno dell’abitazione ed effettuando riprese video della vettura della vittima con il cellulare.
La Squadra Mobile, a seguito della querela sporta dalla parte offesa, ha effettuato un’attenta e tempestiva attività di indagine che ha fatto emergere un quadro indiziario rilevante in grado di suffragare la richiesta, da parte della Procura della Repubblica di Modena al G.I.P., per l’emissione della misura cautelare.



