
Come abbiamo sempre ribadito noi della Lista Macchioni, Sgp con il tempo opportuno va chiusa e questa era una occasione per iniziare la disgregazione della società.
Altro che una figura da “Supermanager” come illustrata dallo stesso Cavallini – continua Macchioni – bastava trovare all’ interno del comune una figura adatta per gestire 30 operai, così facendo si poteva risparmiare 100-120 mila euro all’ anno che a oggi, con tutti i lavori che ci sono da fare sul territorio, farebbero molto comodo.
Con questo, – precisa ancora Macchioni – «non vuol dire che siamo contrari alle decisioni dell’amministrazione, anzi siamo al loro fianco per dare un apporto, possibilmente positivo, alle decisioni per il miglioramento del nostro territorio e il benessere dei cittadini».
Rispetto all’obiezione, fatta sempre dall’attuale amministratore della società, che in ogni caso l’attività e il personale di Sgp (qualora venisse smantellata) finirebbe comunque in pancia al Comune, Macchioni risponde che «si riuscirebbero a ottenere risparmi nella gestione, oltre che risparmi nelle spese degli uffici. I costi sarebbero ridotti e non si avrebbe sperpero di denaro pubblico».
Sgp, ricorda il consigliere comunale, «è nata per velocizzare le procedure e consentire al Comune di risparmiare sull’Iva nell’affidamento dei lavori, ma direi che ci siamo ritrovati un carrozzone con un maxidebito: non credo fossero queste le intenzioni di chi l’ha costituita».




