
Neofiti della montagna, arrivati sul crinale, sono scesi fino al rifugio Battisti e li hanno chiesto informazioni su come ritornare a Febbio. Purtroppo hanno imboccato il sentiero sbagliato e già all’imbrunire si sono ritrovati sul sentiero Cai 623, ma nel versante sud del Cusna, in zona costa delle Veline. A quel punto hanno tentato di risalire sul crinale, ma in quel punto il canalone è molto ripido e con importanti salti di roccia e la ragazza è scivolata.
Hanno deciso di chiamare i soccorsi, erano circa le 21.15. La squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione Monte Cusna è partita con tre squadre, una composta da due operatori che è risalita verso la cima utilizzando l’impianto di risalita. Altre due squadre complessivamente composte da 10 operatori, sono partite da Monteorsaro. La squadra composta da due operatori ha raggiunto i ragazzi intorno alle 23.15. I due non avevano abbigliamento idoneo, erano in pantaloncini corti e senza torcia frontale.
Gli operatori del CNSAS dopo averli tranquillizzati gli hanno fornito due giacche per la protezione termica. Il Capo Squadra dopo aver fatto una valutazione ambientale e di sicurezza ha deciso di movimentare i ragazzi verso l’alto e per quel ripido canale, lungo un centinaio di metri, sono stati accompagnati senza poche difficoltà fino alla sommità poco sotto la cima del Cusna a quota 1100 m dove erano già arrivate anche le altre due squadre. Di li è iniziata la discesa, passando dal monte Bagioletto fino a Febbio, dove sono giunti alle 02.30 e dove i due ragazzi avevano la loro autovettura.
Presenti al passo della Cisa anche i Vigili del Fuoco, pronti a partire in caso di necessità.




