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A Villa Boschetti di San Cesario mercoledì la seconda serata di ‘Arcipelaghi Sonori’ 2019

Dalle sonorità cubane all’incalzante ritmo “gipsy”. Un vero e proprio “giro del mondo” in musica prenderà corpo mercoledì 21 dalle ore 21 sul palco di Villa Boschetti grazie al Festival Internazionale di musica etnica “Arcipelaghi Sonori”, da diversi anni punto di riferimento del genere. Organizzata dal Comune di San Cesario sul Panaro, in collaborazione con l’Associazione Le Contrade di San Cesario e la partnership di Agriturismo San Gaetano, anche il concerto dell’ultima serata si terrà nell’ambito de “La Nostra Festa”, da sabato 1 agosto a domenica 25 agosto nel parco di Villa Boschetti.

La seconda e ultima serata, come sempre ad ingresso gratuito, si aprirà con Sorah Rionda e l’allegria, i colori, la nostalgia e l’amore passionale attraverso un racconto musicale delle origini della cantautrice; storia e influenze fra canzoni antiche cubane e di propria composizione che alternano delicatamente ruoli con strumenti ed atmosfere sonore appartenenti al panorama celtico, tradizionale e moderno. A seguire, chiuderanno l’edizione 2019 di Arcipelaghi Sonori gli Ajde Zora, una carovana musicale per esplorare i Balcani, attraverso danze frenetiche e ballate struggenti delle popolazioni gitane che da secoli vi dimorano.

 

Sorah Rionda

Polistrumentista e cantautrice, Sorah Rionda, dopo un’intensa attività a Cuba e in tutta Europa con importanti nomi della world music e della scena folk/jazz internazionale, realizza il suo primo CD con la collaborazione di musicisti provenienti dall’Italia e Argentina.  Il primo album “Hebra de luz” è erede di melodie tessute nella poesia dei pomeriggi cubani dalla voce e chitarra della sua bisnonna o imparate fra cornamuse e cori in un mare di cultura ed emozioni ancestrali provenienti dall’Africa, Spagna, America Latina e Giappone. Questo percorso musicale si fonde nella sua Habana con l’allegria, i colori, la nostalgia e l’amore passionale e ci fa un racconto delle sue origini, storia e influenze fra canzoni antiche cubane e di propria composizione che alternano delicatamente ruoli con strumenti ed atmosfere sonore appartenenti al panorama celtico, tradizionale e moderno. Il nuovo lavoro discografico “Renacer”, registrato a Cuba e prodotto sotto la sua direzione artistica, vuole rappresentare la sua rinascita spirituale e musicale.

 

Ajde Zora

Una carovana musicale per esplorare i Balcani, attraverso danze frenetiche e ballate struggenti delle popolazioni gitane che da secoli vi dimorano. Ajde Zora sorge dall’incontro di cinque musicisti con la cantante serba Milica Polignano. Con lei nasce l’idea di estendere il repertorio tradizionale balcanico affiancando movimentati e malinconici pezzi della tradizione rom dell’est Europa. Il gruppo reinterpreta musiche gitane di Serbia, Macedonia, Russia e Ungheria, brani in cui l’energia e la passionalità della musica popolare si sprigionano tra frenetiche danze e struggenti ballate. Nel corso degli anni Ajde Zora ha portato la musica balcanica in numerosi locali e festival, nazionali e internazionali, e ha avuto il piacere di collaborare con Erhan Veliov, trombettista della leggendaria Original Kocani Orkestar di Naat Veliov.