
Proprio l’esiguità della somma richiesta, le modalità di comunicazione e i personaggi coinvolti, facevano ritenere ai militari di trovarsi di fronte una simulazione. La risposta che veniva suggerita all’uomo (“nessun problema, se vieni ti do i soldi”) otteneva infatti un pronto assenso. Quando la 26enne si è presentata all’appuntamento da sola e completamente libera, i Carabinieri non hanno faticato a farle ammettere di aver inscenato tutto solo per poter avere i soldi necessari a comprare un’altra dose di speedball (un mix micidiale di cocaina ed eroina).
La ragazza, che non ha un domicilio fisso ma che vive per strada affidandosi al buon cuore di chi, anche ingenuamente, cerca di aiutarla, dovrà adesso rispondere di simulazione di reato e rischia una pena da uno a tre anni di carcere, oltre ad aver rovinato l’amicizia con il 46enne modenese.



