
Intervenendo all’incontro, Tomei ha sottolineato che «la viabilità è un sistema integrato, in cui ciascun gestore deve fare la propria parte. La nostra la facciamo ogni giorno, pur nella scarsità di risorse che in questi ultimi quattro anni hanno significato 110 milioni di euro in meno per manutenzioni e nuove infrastrutture».
Nella lettera si ricordano anche gli oltre 180 ponti sui quali è necessario eseguire periodiche manutenzioni per i quali servono maggiori risorse e «le grandi opere che attendono il via da anni, come la Cispadana, la Bretella Campogalliano Sassuolo e la cosiddetta “complanarina” di Modena.
«Realizzare questi interventi – sottolinea Tomei – significa rendere maggiormente produttivo il nostro territorio, collegare distretti industriali, comunità di persone, agevolare il turismo. Sono certo che la ministra saprà prestare la giusta attenzione alle nostre richieste, per quanto ci riguarda, noi restiamo a disposizione per ogni contributo e chiarimento richiesto e le auguriamo buon lavoro per il nuovo incarico recentemente assunto».
Tra le altre opere di competenza statale sollecitate da Tomei figurano anche il completamento della tangenziale di Mirandola, la rotatorie tra la statale 12 Canaletto con la provinciale 1 a Sorbara e la provinciale 3 Giardini, le manutenzioni sulla via Emilia e la realizzazione di una rotatoria a Castelfranco Emilia oltre a un riassetto delle connessioni verso Modena e verso Reggio Emilia.
Alla ministra è stato consegnato anche un dossier sulla richiesta di interventi da parte di Anas, contenute in un recente ordine del giorno dei sindaci modenesi.




