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Fondazione Cassa di risparmio di Modena, il sindaco ha designato i quattro componenti

Sono Paolo Cavicchioli, Eleonora De Marco, Sandra Mattioli e Anselmo Sovieni le quattro persone designate dal sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli per il Consiglio di indirizzo della Fondazione Cassa di risparmio di Modena. Lo ha comunicato il sindaco stesso al Consiglio comunale giovedì 26 settembre sottolineando come le nomine, frutto di un percorso trasparente, pur nella diversità delle provenienze e delle sensibilità, abbiano tutte come elemento di fondo un “riconoscimento dell’impegno civile e culturale e un’attenzione forte ai temi della legalità, dell’innovazione e dello sviluppo dell’economia e della ricerca, il tutto in piena coerenza con le aree di azione e con la mission statutaria della Fondazione di Modena”.

Le nomine, infatti, sono avvenute al termine del percorso avviato con un avviso pubblico per la raccolta delle candidature (17 quelle presentate, erano state oltre 60 quattro anni fa) e proseguito con le audizioni da parte delle commissioni consiliari in seduta congiunta. Ora la Fondazione procederà alla verifica di sua competenza dei requisiti richiesti in base allo Statuto dell’ente.

Paolo Cavicchioli, 50 anni, ingegnere informatico e imprenditore (chief officier e cofondatore di Doxee, azienda nel settore della comunicazione digitale), presiede la Fondazione dal 2015. In precedenza, ha fatto parte del consiglio direttivo di Confindustria Modena, del consiglio di amministrazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia e del consiglio tecnico e scientifico dell’istituto Fermi. Dallo scorso giugno è vicepresidente dell’Acri, l’organizzazione nazionale che rappresenta le Casse di Risparmio spa e le Fondazioni di origine bancaria.
Eleonora De Marco, 72 anni, già magistrato, in servizio a Modena fino al 2017 (è stata anche presidente del Tribunale e presidente della prima sezione Civile e, prima, sostituto procuratore in corte d’appello a Bologna), si è laureata in Giurisprudenza a Napoli. Ha contributo alla costituzione della Fondazione Modena Giustizia e ha introdotto il processo telematico a Modena investendo nella modernizzazione del sistema informatico degli uffici giudiziari. Tra il 1999 e il 2003 è stata componente del Comitato etico del Policlinico.
Sandra Mattioli, 62 anni, imprenditrice artigiana nel settore moda, dal 2015 è componente del Consiglio d’indirizzi della Fondazione e ha fatto parte delle commissioni Welfare e Pari opportunità. È tra i fondatori dell’associazione Progettowindsor (fa parte del direttivo dopo averla presieduta tra il 2009 e il 2013), è componente della presidenza provinciale di Arci ed è stata nel consiglio direttivo di Lapam moda tra il 2009 e il 2012.
Anselmo Sovieni, 52 anni, avvocato, dal 2015 fa parte del consiglio di amministrazione della Fondazione e dal 2016 presiede il consorzio Festivalfilosofia. Si è laureato in Giurisprudenza a Modena dopo il diploma al liceo Allegretti di Vignola. È stato tra i fondatori del Centro studi di Diritto fallimentare di Modena (Cedif) e docente nei corsi di formazione forense e in seminari universitari.