
A rappresentare l’Italia insieme allo studente Unimore era presente solo una studentessa di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano. Quattro le squadre in gara, ognuna composta da 5 studenti, con l’obiettivo di realizzare in 48 ore il progetto di un’industria sostenibile.
Enzo Maria Castagnetta è stato team leader di un gruppo formato, insieme a lui, da due studenti australiani, una francese e un tedesco. Una delle soluzioni individuate dalla squadra guidata dallo studente Unimore è stata quella di sostituire, all’interno del ciclo produttivo aziendale, il nastro trasportatore della catena di montaggio con un flusso d’acqua, in modo da avere la movimentazione interna delle merci a costo zero e, allo stesso tempo, di riuscire a raccogliere energia da turbine ad acqua. La fase progettuale si è conclusa con una vera e propria presentazione davanti a una platea di circa 350 addetti a i lavori.
“Per me l’Hackathon Challenge è stata un’opportunità per ragionare su come cambiare il futuro – ha commentato Castagnetta -. È quel luogo dove venti studenti provenienti da tutto il mondo si incontrano per trovare delle soluzioni per progettare l’industria dei prossimi anni, con uno sguardo all’innovazione e alla sostenibilità. In qualità di team leader ho contribuito a progettare l’impianto industriale del futuro utilizzando la tecnica della biomimesi”.
Enzo Maria Castagnetta, nato a Roma il 20 settembre 1996, è un dottore in ingegneria Aerospaziale con la passione per il Motorsport, ora studente magistrale Unimore di Ingegneria del Veicolo. A Modena è anche responsabile tecnico di CarCatcher, una soluzione innovativa nel settore automotive ideata nell’ambito del progetto TACC di Unimore.




